Spese pazze in Regione  Rinaldin  risarcirà 57mila euro
1Il consiglio Regionale della Lombardia2Stefano Galli, Lega3Gianluca Rinaldin, Pdl

Spese pazze in Regione

Rinaldin risarcirà 57mila euro

La corte dei Conti condanna l’ex consigliere: «Paghi il 50% dei rimborsi ottenuti illecitamente» Tra le voci contestate anche la notte in hotel a Mezzegra per vedere i fuochi di San Giovanni

Il conto dell’hotel di Roma per partecipare al congresso del Pdl? Pagato dalla Regione. Il conto per i pasti consumati in occasione del concerto organizzato in onore del Papa presso la santa sede nell’aprile 2008? Pagato dalla Regione. Il conto per l’hotel di Mezzegra del 22 giugno 2008 in occasione dei fuochi di San Giovanni? Pagato dalla Regione. Così come tantissimi altri scontrini fiscali, per un importo - ritenuto ora illegittimo dai giudici della corte dei Conti - di ben 114.278 euro e 13 centesimi.

Arrivano le prime sentenze per la pioggia di rimborsi spese di cui ha beneficiato l’ex consigliere regionale Gianluca Rinaldin tra il 2008 e il febbraio 2013, quando sedeva al Pirellone come esponente del Pdl. La corte dei Conti, però, ha concesso a Rinaldin uno sconto del 50% sul danno erariale contestato: secondo i magistrati contabili, infatti, il restante 50% dovrebbe essere rimborsato metà dai capigruppo del Pdl che quelle spese hanno autorizzato e metà dai funzionari della Regione che quei rimborsi hanno liquidato.

La sentenza è del novembre scorso, ma è stata depositata e pubblicata soltanto il 31 dicembre scorso. I magistrati hanno fondamentalmente accolto quasi in toto le conclusioni della Procura presso la corte dei Conti, scontando a Rinaldin esclusivamente le spese postali, 230 euro di spese telefoniche (su circa 16mila rimborsate dalla Regione), i costi per l’acquisto di giornali e di pubblicazioni e, infine, i pasti e il pernottamento presso l’hotel Meridien di Milano in occasione della nevicata del 22 dicembre 2009. Tutti gli altri rimborsi, chiosa la sentenza, «non trovano adeguata giustificazione» e la «condotta di Rinaldin, seppure non inquadrabile in un’ipotesi dolosa» secondo i giudici «è comunque censurabile, sotto il profilo della colpa grave».


© RIPRODUZIONE RISERVATA