Lunedì 10 Marzo 2008

Stazione di Asso, assalto al treno del 1908

ASSO - Il pinnacolo del vapore, il lungo avvertimento da lontano del fischio e poi il complesso rumore dei freni. Si è tornati indietro nel tempo per un giorno ad Asso, a quando il turismo in paese arrivava in treno. Allora il sibilo del locomotore salutava il luogo d’arrivo e successivamente i villeggianti. Scesi dal mezzo poi i turisti si accalcavano per prendere la corriera e visitare le verdi colline della Vallassina. 
Domenica 9 marzo alla stazione Canzo – Asso erano presenti tutte le componenti per un viaggio a ritroso nel tempo: la locomotiva del 1908, l’autobus del 1970 e centocinquanta festanti vacanzieri milanesi.
Le manifestazioni del Club treni Brianza con il locomotore storico sono ormai un successo abitudinario, fanno ogni volta il tutto esaurito e dovrebbero far riflettere anche gli amministratori. I baldi giovanotti del gruppo in poche ore hanno portato centocinquanta turisti in valle, ma le richieste erano più del triplo.
«Purtroppo il treno ha queste dimensioni, ma circa cinquecento persone ci hanno chiesto se potevano prendere parte alla manifestazione – spiega Daniele Ghillioni vicepresidente del gruppo -. La giornata comunque si è rivelata un successo, quasi tutti i visitatori hanno poi stazionato ad Asso per il pranzo al prezzo convenzionato di dieci euro».
Partenza poco prima delle dieci da Seveso e arrivo ad Asso poco dopo le undici, il treno d’epoca è arrivato puntuale e con tempi di percorrenza invidiabili.
«La locomotiva era del 1908 a vapore, festeggiava i cento anni, ed è rimasta in servizio fino agli anni Settanta – riprende Ghillioni – La partenza è avvenuta alle 9 e 45 dalla stazione di Seveso, l’arrivo alle 11 e 10 alla stazione Canzo – Asso. Il tutto al prezzo di 15 euro per gli adulti e otto per i bambini, andata e ritorno. Da qui i turisti potevano scegliere come meglio passare la giornata: è stato preparato un autobus d’epoca, del 1970, che ne ha condotto una parte al Ghisallo, i restanti hanno visitato il paese».
Giovanni Cristiani

m.schiani

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