Mercoledì 02 Luglio 2014

Sul “Maloja” si viaggia col cappotto

Piovono proteste per il nuovo treno

Il Maloja è uno dei sei treni che Trenord ha destinato al servizio in provincia di Sondrio

«Introdurre nuovi treni chiamati “Maloja” non implica per forza il dover ricreare il clima presente al passo in pieno inverno».

Ironia, ma anche tanta rabbia tra i pendolari che quotidianamente salgono sui treni della linea Chiavenna-Colico per motivi di studio, ancora pochi e quasi tutti studenti universitari, e di lavoro.

Lamentela esattamente opposta rispetto a chi, a inizio mese, durante la settimana di temperature africane si è trovato in Stazione Centrale a Milano a salire su treni senza aria condizionata accesa e rimasti all’esterno per delle ore sotto un sole cocente.

«Il Maloja – commentano gli utenti – è un bel salto di qualità rispetto alla situazione che si trovava sulle altre carrozze. Il treno in sé non c’entra nulla. Solamente bisognerebbe usare i condizionatori con un minimo di raziocinio. A volte l’aria è irrespirabile per colpa del caldo, altre volte, come in questi giorni, sembra di stare in un frigorifero. Ci si chiede che senso abbia l’aria condizionata al massimo alle 6 del mattino con questo clima. Uno spreco, oltre che un disagio per gli utenti».

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