Tangenziale monca, i sindaci all’attacco: «Ora il secondo lotto»

Vertice in Provincia senza il Comune di Como. Cade il veto di Orsenigo: adesso il tracciato è condiviso. L’appello alla Regione: si attivi subito la progettazione

Tangenziale monca, i sindaci all’attacco: «Ora il secondo lotto»
La fine della tangenziale ad Albate. Ora i sindaci chiedono a gran voce la progettazione del secondo lotto

Per completare la tangenziale monca che verrà inaugurata sabato pomeriggio, c’è un tracciato condiviso da tutti i sindaci interessati.

Durante un incontro che si è tenuto ieri a Villa Saporiti è caduto anche il veto del Comune di Orsenigo, unico Comune contrario al tracciato alternativo al secondo lotto originario, elaborato dall’amministrazione provinciale nel 2011. Da allora è rimasto tutto congelato senza nessun passo in avanti. Ieri però i Comuni di Capiago, Casnate, Senna, Albese con Cassano, Grandate, Orsenigo e la Provincia hanno dato l’ok unanime al percorso che parte dall’Acquanera e arriva fino alla statale Briantea all’altezza di Orsenigo. Assenti solo il Comune di Como (per un qui pro quo sugli inviti) Tavernerio, Lipomo e Montorfano ma già dal 2011 si erano espressi in modo favorevole.

Ieri è stato sottoscritto un documento con il quale i sindaci hanno espresso unanimità sul tracciato elaborato dalla Provincia e definito il “tracciato locale”. In secondo luogo hanno deciso di proseguire e sostenere il tracciato locale dando mandato alla Provincia e, in particolare, alla presidente Maria Rita Livio, di bussare e alzare la voce con la Regione Lombardia chiedendo da una parte di proseguire con le fasi successive della progettazione e, contestualmente, di reperire i finanziamenti necessari.

Nel dettaglio il costo dell’opera era stato quantificato tra i 450 e i 500 milioni di euro. Molto meno rispetto al tracciato originario del secondo lotto che aveva un costo di oltre 800 milioni di euro.

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