Un San Martino tra tradizione e modellismo
1 La stazione ferroviaria di Lurate caccivio nel modellino realizzato dal gruppo “Como in treno”: un autentico gioiello da ammirare per tutti gli appassionati di modellismo ferroviario2 La locandina della mostra del gruppo “Como in treno”

Un San Martino tra tradizione e modellismo

Oggi festa patronale della comunità di Moltrasio. Nella mostra di “Como in treno” ricostruita l’antica stazione ferroviaria di Lurate Caccivio

Per la ricorrenza di San Martino, la festa patronale della comunità moltrasina, quest’anno sono state fatte le cose alla grande con una previsione per oggi di una numerosa partecipazione dai paesi della Riva Romantica, della Valle d’Intelvi e altre località del lago.

Ricco è il programma di manifestazioni messo a punto dalla parrocchia per la parte religiosa e dal Comune per quanto attiene i richiami collegati alla fiera le cui memorie affondano nei secoli.

Solenne è l’appuntamento istituzionale nella chiesa dedicata al Santo alle 10,30 per la celebrazione di una messa, presenti il sindaco e tutta la comunità con le bandiere delle associazioni.

Queste ultime nelle stradine del borgo, nell’ambito della fiera, allestiranno punti di ristoro dove si potranno gustare polenta e misultitt e altri piatti della tradizione gastronomica lariana.

Dappertutto dalla mattina alla sera ci saranno attrazioni per grandi e piccoli, in particolare lungo le vie Besana e Roma, chiuse al traffico, mentre artigiani e hobbysti presenteranno i lavori nelle piazze e nelle viuzze del centro storico.

Sul lago molti luoghi portano il nome di San Martino, la civettuola frazioncina di San Siro, la chiesetta sopra Griante icona del Lario turistico, ma la festa di maggior richiamo è di sicuro quella moltrasina.Una volta era presente anche la fiera di bestiame mentre da un po’ di anni la cospicua sfilata di bancarelle è riferita solo alle merci con diverse peculiarità per quanto attiene i prodotti nostrani tra i quali i mitici formaggi, i misultitt della nuova stagione e tante cose ghiotte legate a colori e sapori delle rive e delle valli.

LEGGETE l’ampio servizio

su LA PROVINCIA di DOMENICA 9 novembre 2014

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