Un ultimo saluto dal cielo

Alzate saluta Brigliadori

Una folla per la cerimonia funebre all’aeroporto di Verzago

L’omaggio alla sua carriera di pilota con il volo degli alianti

A mezzogiorno, l’aliante con in cabina l’amico Luigi Bertoncini, a due metri e mezzo da terra, è parso sfiorare le teste di chi era sulla pista dell’aeroporto di Verzago.

Una manovra ravvicinata come ultimo saluto a Leonardo Brigliadori, 74 anni, fondatore della Confederazione degli Sport d’Aria, nella bara avvolta dal tricolore, come si addice a un campione di volo a vela, primo italiano a trionfare ai mondiali, a Rieti, nel 1985.

Se n’è andato, tra gli alti onori celebrati da familiari, conoscenti e amici dell’Aeroclub Volovelistico Lariano l’uomo che, a 14 anni, aveva iniziato a solcare il cielo tra le magie delle correnti d’aria.

Il feretro, dopo i funerali celebrati all’interno dell’hangar, alla presenza del suo Silent 2 Electro, stesso modello con cui ha volato in poche tappe da Alzate a Benevento, le cifre “L” e “B” in corsivo impresse sulla coda, è sfilato all’aperto tra due file di velivoli.

Una coreografia particolarmente toccante: una ventina di mezzi, fermi e con la lista a lutto del nastro nero sull’ala, la prua rivolta verso la bara, sorretta da sei uomini con indosso i guanti bianchi di ufficialità e nuvole. Cerimonia inusuale, con gli aviatori accorsi da tutto il Nord Italia. Circa 500 presenze arrivate a tributare l’amico.

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