Variante della Tremezzina, si parte  In 12mila sui natanti della Navigazione
Il direttore della Navigazione, Nicola Oteri con il responsabile amministrativo Roberto Turchetti durante il sopralluogo ad Argegno

Variante della Tremezzina, si parte

In 12mila sui natanti della Navigazione

Verso il 29 novembre. Il direttore Oteri: «Prevediamo di trasportare ogni giorno oltre tremila auto». Il taxi boat gratuito da 80 posti del Comune di Tremezzina

La Navigazione è pronta alla grande sfida della chiusura lunga 120 giorni della statale Regina in quel di Colonno a partire da lunedì 29 novembre.

E al termine di un sopralluogo ai pontili di Argegno e Sala Comacina il direttore della Navigazione lago di Como, Nicola Oteri, , conferma che «abbiamo messo in campo tutto ciò che potevamo offrire per diminuire il disagio legato alla chiusura della statale».

La NaviComo ha aumentato il numero delle corse e dei mezzi. È stato aggiunto un traghetto in Centro lago (quattro i traghetti in campo tra le 4.50 e mezzanotte e 10) oltre ad un ulteriore mezzo veloce, senza dimenticare la navetta da 120 posti (al coperto) sull’asse Argegno-Sala Comacina.

Il dato di grande interesse - anche per meglio inquadrare ciò che accadrà lunedì 29 sul quadrilatero tra Griante-Cadenabbia, Bellagio, Menaggio e Varenna - è legato proprio ai traghetti.

Nicola Oteri (al suo fianco il direttore amministrativo della NaviComo, Roberto Turchetti) spiega che «sull’orario invernale “normale” saremmo riusciti a portare complessivamente sulle tratte 1.719 auto e 6.876 passeggeri al giorno. Con le proiezioni in nostro possesso, grazie all’aumento delle corse ed all’aggiunta di un traghetto, dal 29 riusciremo a trasportare potenzialmente 3.138 auto e 12.552 passeggeri, con un incremento stimato in 1.419 auto e 5.676 passeggeri. Questo dà l’idea del nostro impegno per ovviare agli inevitabili disagi creati dalla chiusura della Regina».

Tutto ciò ricordando che gli abbonamenti saranno scontati del 50% sia sugli aliscafi che sui traghetti. Non così i biglietti. Difficile fare una stima sui passeggeri che utilizzeranno la navetta tra Argegno e Sala Comacina. Di sicuro un buon numero di residenti a nord del blocco utilizzerà il collegamento tra i pontili di Sala Comacina e Argegno per bypassare Colonno e raggiungere così il capoluogo (in buona parte) con mezzi propri.

«Le imbarcazioni dovevano essere ferme per le manutenzioni. Abbiamo chiesto uno sforzo straordinario ai nostri uomini per accelerare le manutenzioni ed avere così a disposizione tutti i mezzi possibili. Per quanto concerne il personale, abbiamo fatto sì che le ferie obbligatorie venissero smaltite così da avere tutto il personale a disposizione. Nel contempo, abbiamo rinnovato fino a marzo i contratti a termine così da poter coprire tutti i turni. Da parte nostra, attraverso “La Provincia”, vogliamo invitare la popolazione ad essere comprensiva. Siamo pronti a venire incontro alle diverse esigenze, ricordando che il nostro servizio fa il paio con quello su gomma» conclude Oteri.

Quanto al trasporto via lago, anche il Comune di Tremezzina ha deciso di introdurre un servizio di taxi boat gratuito, tra le 6 e le 8.30, con un’ottantina (massimo) di posti disponibili. «Al momento, l’obiettivo è monitorare da Tremezzo e da Lenno la situazione all’arrivo del primo aliscafo - fa notare il comandante Massimo Castelli - In caso di passeggeri che non dovessero trovare posto sull’aliscafo, con il taxi boat potranno raggiungere Argegno. Come polizia locale, oltre ad Argegno, saremo presenti soprattutto nelle ore di punta a Sala Comacina e Lenno».

(Marco Palumbo)


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