Veniano  e il vigile riassunto dal giudice  «Il ricorso? Rischiamo di perdere soldi»
A Veniano tiene banco il caso del vigile licenziato e reintegrato

Veniano e il vigile riassunto dal giudice

«Il ricorso? Rischiamo di perdere soldi»

Sindaco alle prese con il caso dell’agente che ha patteggiato 6 mesi per abuso d’ufficio

Procedere con il ricorso contro la sentenza o, piuttosto, limitare i danni?

La giunta di Veniano guidata da Graziano Terzaghi è alle prese - e il tempo corre - con la vicenda del vigile urbano reintegrato dal giudice del lavoro. Decisione sorprendente e legata ad un cavillo: l’agente aveva impugnato il licenziamento perché firmato dal primo cittadino e non dal segretario comunale, ovvero il capo del personale. E il giudice gli aveva dato ragione. Dietro c’era una torbida vicenda che aveva visto l’agente patteggiare una pena di sei mesi per abuso d’ufficio sullo sfondo di multe da cancellare in cambio di prestazioni sessuali. Il collega , invece, era stato licenziato.

Al sindaco Graziano Terzaghi non piace il reintegro nel suo paese del vigile ma osserva che una decisione del magistrato va rispettata.

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