Venticinque anni di Eagles  Festa tra sport e solidarietà
Con il loro tifo e le loro coreografie, gli Eagles “accendono” il Pianella (Foto by archivio)

Venticinque anni di Eagles

Festa tra sport e solidarietà

La ricorrenza La curva del basket ricorda Corrado e si impegna per il Malawi

E la “mangiata finale” verrà dedicata alla memoria di “Maurone” Colombo

Sport, amicizia e solidarietà. I pilastri degli Eagles sono questi e saranno protagonisti di una festa lunga dieci giorni, che prenderà il via domani. Un’occasione per celebrare i 25 anni del più importante gruppo organizzato di tifosi della Pallacanestro Cantù. E per ricordare chi non c’è più, dal patron Francesco Corrado, venuto a mancare alla fine di marzo, ai compagni di tifo come Fabio Riva e Simone Galvani, Ernesto Ballabio e poi Mauro “Maurone” Colombo, scomparso tragicamente in febbraio. In suo onore si terrà una cena la sera conclusiva della festa, «La mangiata di Maurone». Anche lui, è certo, avrebbe apprezzato.

La festa degli Eagles è un appuntamento fisso, ma stavolta, per il compleanno del quarto di secolo, il programma è in gran spolvero. Si va in scena al Pianella da domani a domenica 19. Ogni giorno un appuntamento diverso, compresa una serata in onore delle donne del gruppo, che sopportano - e spesso condividono - la passionaccia per la palla al cesto e una per la vecchia guardia, gli Eagles che oggi si allontanati un po’ dal palazzo. L’apertura è dedicata al Progetto Giovani, una cena coi i giocatori delle Giovanili della Pallacanestro Cantù, e si premierà Antonio Munafò, «per il suo impegno grande nel settore che rappresenta il futuro. Non una scelta casuale cominciare con loro», sottolinea Giorgio Meroni.

Tutta la città è invitata, baskettari e non, così come lo sono i cucciaghesi, visto che da quarant’anni il Pianella lo ospitano loro. E non mancheranno le tifoserie amiche, ovvero Roma, Montecatini e Pesaro.

«La festa ricalca quelli che sono i cardini del gruppo - prosegue Lucio Zanfrini - ovvero l’amicizia, la voglia di stare insieme e di far qualcosa per chi si trovi in difficoltà». Non si rinnega il proprio essere turbolenti a volte, scherza Francesco Juary Morabito, «ma siamo sempre stato un gruppo di ultras apolitico, non razzista e attento anche al sociale». Per questo hanno accolto con entusiasmo l’idea di contribuire al progetto Bamaba Comfort Community Hospital di Balaka, in Malawi, promosso col pediatra canturino Guido Calciolari, grande tifoso peraltro.

La sera del 16 per raccogliere fondi da destinare a questa iniziativa verranno messe all’asta divise da gioco di ex giocatori. Venerdì 17, invece, l’appuntamento più emozionante, con il ricordo di Francesco Corrado. In questa occasione verranno premiati altri presidenti del passato, dal figlio Alessandro Corrado a Franco Polti e a Roberto Allievi. Un premio speciale andrà anche ad Alfredo Marson, da sempre alla guida della Briantea 84, per il grande impegno profuso in questi anni.


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