Via Magni, denuncia contro il Comune
Esposto in procura di 10 consiglieri di opposizione: <Valutare il comportamento degli amministratori>
Il caso di via Magni è finito in Procura. Dieci consiglieri comunali d’opposizione hanno firmato un esposto, depositato ieri in mattinata. La vicenda del cantiere, di proprietà di Iniziative Lariane – finito nelle polemiche per presunti abusi edilizi – si è così spostata dal piano politico a quello giudiziario. Spetterà ora ai magistrati stabilire se i dubbi e le paure contenute nell’esposto, diretto contro la stessa amministrazione comunale, abbiano fondamento. Il documento si conclude chiedendo «di valutare se il comportamento tenuto dagli amministratori del Comune di Como, possa configurare in capo agli stessi la commissione di illeciti di rilevanza penale».
L’area di via Magni, dove sta sorgendo un grosso complesso residenziale, è stata oggetto di aspre discussioni. Il 21 luglio il consiglio comunale si è trovato a votare la variante urbanistica, presentata dall’assessore Umberto D’Alessandro, che avrebbe permesso all’operatore edile di ampliare il progetto, costruendo, tra l’altro, un maxi complesso a forma di "O" anziché di "J". L’opposizione espresse molti dubbi. Mario Lucini, presidente della commissione urbanistica in cui era stata già bocciata la variante, spiegò che alcune opere contenute nel progetto di variante sembravano essere già state realizzate. D’Alessandro smentì categoricamente, ma le rassicurazioni non servirono a fare approvare la variante che fu bocciata dal consiglio, grazie anche al voto contrario degli stessi consiglieri di maggioranza.
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