Vigilantes vittima di stalking
I colleghi: «Erano scherzi»

Interrogati i sei indagati per stalking e sequestro di persona. Nessuno si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma tutti hanno voluto raccontare la loro versione

Non si sono tirati indietro: tutti hanno voluto raccontare la loro versione dei fatti su quelli che, in pratica, consideravano solo degli scherzi.

Sono stati sentiti ieri mattina dal giudice delle indagini preliminari i sei uomini della Vedetta 2 Mondialpol accusati di stalking, sequestro di persona, percosse e minacce ai danni di un collega cinquantenne. Nessuno si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma tutti hanno voluto raccontare la loro versione. In sostanza, hanno spiegato che si trattava di banali scherzi, dal loro punto di vista, e al massimo gli è “scappata la mano”. In pratica, non aveva capito di aver superato un limite.

Le accuse parlano di questo collega chiuso in gabbia e poi immobilizzato completamente con una pellicola trasparente sopra un tavolo, infilandogli anche una mela in bocca. Episodio che risale al 10 gennaio scorso. E questa sarebbe solo la punta dell’iceberg, visto che da settembre alle scorse settimane si erano susseguiti episodi di violenza, con insulti, aggressioni, pugni, calci e schiaffi. E questo “nonnismo da caserma”, secondo lo stesso giudice che aveva firmato l’ordinanza, sarebbe diventato il principale passatempo dei sei accusati.

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