Giovedì 19 Novembre 2009

Glaston, 400 contro i licenziamenti
"Retromarcia o sciopero a oltranza"

Tutti i dipendenti hanno preso parte al corteo di protesta lungo un serpentone che dalla sede dell’azienda Glaston di Bregnano è arrivato fino alla piazza princiaple di Rovellasca. Un corteo di protesta contro i 167 licenziamenti annunciati, al quale hanno partecipato anche diversi delegati di altre aziende e numerosi, semplici cittadini che hanno voluto essere vicini ai 167 lavoratori che rischiano il loro posto. Una prima prova di forza, a cui si punta per puntare ad una retromarcia da parte della Glaston, altrimenti i sindacati annunciano un ulteriore irrigidimento con la possibilità di uno sciopero di massa a livello provinciale che riguardi tutte le aziende in difficoltà, con migliaia di persone mobilitate, o uno sciopero ad oltranza. Ma queste possibilità per ora sono solo ipotesi, tutti sperano piuttosto di vedere l’azienda rinegoziare la decisione degli esuberi, anche perché si teme che se resteranno a casa in 167 siano a rischio anche gli altri dipendenti. Nessuno ne parla apertamente ma tra le ipotesi nemmeno tanto azzardate spicca quella di vendere o ancora peggio di chiudere.

Il primo successo è l’ottima partecipazione allo sciopero di ieri mattina, circa quattrocento i presenti: «Una grande manifestazione per le vie di Rovellasca, tutti i 320 dipendenti Glaston hanno partecipato, in totale eravamo circa 400 - spiega Marco Fontana di Fiom Cgil Como -. Delegati di altre aziende, semplici cittadini, una manifestazione tranquilla e corretta nonostante la tensione che attanaglia queste persone. Ieri sera abbiamo incontrato anche il primo cittadino».

Per domani è prevista una pausa nelle giornate di sciopero, si riprenderà poi venerdì in contemporanea con due appuntamenti importanti: «Venerdì mattina alle 9 abbiamo l’incontro in prefettura, alle 11 ci sarà quello in azienda ufficiale con i vertici. Durante la mattinata faremo dello sciopero - continua Marco Fontana -. Mercoledì 25 novembre avremo invece l’incontro in Regione. L’intenzione è avere il massimo coinvolgimento possibile per affrontare questa situazione».

s.casiraghi

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