Giovedì 05 Novembre 2009

Sul tetto della Bellotti
l'impianto che cattura il sole

Sul tetto, l’impianto fotovoltaico più grande d’Italia, nei capannoni una nuova macchina per creare prodotti tecnologicamente avanzati. La «Bellotti», storica azienda di Cermenate, dedicata alla produzione di pannelli di legno per la nautica, l’arredamento e l’edilizia, alza la testa davanti alla crisi e scommette: sull’ambiente e sulle nuove tecnologie. «La crisi non ci ha risparmiato. Anche noi, abbiamo dipendenti in cassa integrazione, almeno fino a Natale, poi vedremo. Confidiamo sui segnali positivi provenienti dal settore e sulla nostra capacità di osare strade nuove». Valentina Bellotti, responsabile dell’ufficio Estero, Marketing e Comunicazione, teme di sbilanciarsi. Nipote del fondatore dell’azienda brianzola, nata più di ottanta anni fa, nel 1927, attualmente con 160 dipendenti e un fatturato di 48 milioni di euro, crede al binomio tecnologia e ambiente. Ma preferisce evitare di avventurarsi in previsioni troppo ottimistiche, spesso annullate da un assillante senso di precarietà, che pervade ogni realtà economica. C’è la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo, di aver concluso un progetto. «In questi ultimi due anni, abbiamo concentrato molte risorse nell’investimento di un impianto per creare energia pulita e nell’ampliamento degli stabilimenti per ospitare un nuovo macchinario. Nei prossimi mesi, saranno evidenti i risultati. Ci auguriamo che questi cambiamenti porteranno risultati positivi sia nell’ottica di un sicuro risparmio sia nella capacità di acquisire nuove fette di mercato». Il primo progetto a vedere la luce sarà, a breve, il nuovo impianto fotovoltaico. Sono 10.000 metri quadrati di pannelli sul tetto del capannone dell’azienda. Una realizzazione che consegna all’azienda di Cermenate il primato tra le imprese italiane del settore legno-arredo. Con 3.900 pannelli disposti sul tetto, l’azienda conta di sopperire al proprio fabbisogno almeno per il 40- 45% della propria necessità di energia. E di offrirla alla comunità nella pausa estiva e nei giorni di chiusura del fine settimana. Una scelta giunta dopo un percorso di sensibilità ambientale già sperimentato. Da tempo l’azienda ricicla gli scarti delle lavorazioni industriali per produrre energia termica utilizzata dai propri macchinari. «Attraverso il neo impianto eviteremo di disperdere nell’atmosfera anidride carbonica, anidride solforosa e ossidi di azoto particolarmente nocivi per l’ambiente, oltre a trasformarci in produttori di energia pulita». Ma la Bellotti non si ferma qui e cerca di rispondere alle esigenze della clientela, per 80% italiana, con un nuovo macchinario che permetterà di produrre pannelli di legno su misura, migliorando qualità dei prodotti e velocità di esecuzione. Un investimento, costato circa un milione di euro, deciso due anni fa, prima che la crisi minasse ogni possibilità di sviluppo. Un impianto, funzionante dai primi mesi del nuovo anno, in grado di produrre pannelli compositi di legno unito a materiali innovativi come gomma, sughero, schiume. Nuovi prodotti di legno, particolarmente duttili, da impiegare per la costruzione di imbarcazioni, per le rifiniture di opere civili e per l’arredamento. La novità dell’impianto sta nella sua capacità di produrre oltre a nuovi materiali, pannelli su misura, adatti ad ogni esigenza del cliente. Un modo per aumentare il valore della nostra produzione e creare un rapporto di collaborazione tra azienda e cliente. «Per noi è stata una scelta coraggiosa - conclude la Bellotti -, ma ritengo sia la strada per uscire dal tunnel della crisi, per dare ai nostri laboratori nuove opportunità di studio, per testare prodotti innovativi e per offrire alla nostra forza vendite un nuovo ventaglio di possibilità. Speriamo che il 2010 parta sotto i migliori auspici».

s.casiraghi

© riproduzione riservata

Tags