Giovedì 08 Gennaio 2009

Alitalia, parte il Malpensa Day
Vertice Bossi-Moratti col premier

È iniziato all'aeroporto di Malpensa il Malpensa-Day, organizzato dalla Provincia di Milano e al quale, oltre alle altre province interessate (Varese, Novara, Verbano, Cusio-Ossola), partecipano anche i Comuni dell'area tra i quali Varese, le Camere di Commercio, i sindacati, le associazioni degli imprenditori e dei consumatori. Al termine degli incontri, che dureranno l'intera mattinata, sarà approvato un ordine del giorno nel quale verrà chiesto al Governo di liberalizzare le rotte, rivedere gli accordi bilaterali per il rilascio degli slot e l'assunzione di iniziative per la salvaguardia dei posti di lavoro dell'intera area che ruota attorno all'aeroporto. L'ordine del giorno presentato al Malpensa-Day comprende cinque richieste specifiche al Governo. La prima richiesta è quella di assumere decisioni volte ad assicurare che l'operazione di salvataggio operato per le compagnie aeree Alitalia e Air One "non finisca per pregiudicare i livelli di competitività dell'area metropolitana milanese e delle regioni del nord"; come secondo punto al governo viene chiesto di perseguire una politica "nell'interesse delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori, alla concorrenza ed alla piena liberalizzazione dei diritti di volo assicurando la conseguente possibilità di far atterrare e decollare sulle piste dell'aeroporto altre compagnie aeree che con i loro vettori possano coprire le rotte intercontinentali abbandonate da Alitalia e garantire i collegamenti interni che ad oggi risultano penalizzati"; viene inoltre chiesto di dare avvio "all'immediata revisione degli accordi bilaterali per il rilascio degli slot in modo idoneo al subentro di nuovi vettori di riferimento, rimuovendo gli ostacoli normativi ed i vincoli che oggi impediscono una risposta del mercato e mettendo in condizione l'autorità per la concorrenza di operare per impedire posizioni di privilegio da parte di Cai, contraria ai principi della concorrenza e del libero mercato". Al quarto punto dell'ordine del giorno viene invece richiesto di confermare gli impegni assunti in sede di candidatura di Milano ad Expo 2015 volti ad assicurare il completamento delle infrastrutture che ruotano attorno a Malpensa; al quinto punto, invece, viene chiesto di operare per la difesa dei posti di lavoro generati dall'aeroporto, "garantendo la salvaguarda dei livelli occupazioni diretti ed indiretti presenti nel sistema aeroportuale di Malpensa e ciò attraverso l'utilizzo dei fondi stanziati, gli ammortizzatori sociali che vanno estesi anche a tutte le condizioni di precariato".



Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che oggi ha organizzato il Malpensa Day, ha ribadito la richiesta al governo per la liberalizzazione dei voli.
«La richiesta - ha spiegato Penati - è che ci sia da subito un forte impegno perchè rapidamente si rivedano gli accordi bilaterali per andare alla liberalizzazione dei diritti di volo in modo che le rotte che non sono più esercitate da Alitalia e che fanno perdere altri due milioni di passeggeri nel 2009, che si aggiungono agli otto milioni persi nel 2008 da Malpensa, possano essere esercitate da altre compagnie».
«Chiediamo quindi - ha aggiunto Penati - un regime di open-sky, non solo come già c'è oggi all'interno dell' Unione Europea, ma anche rispetto a tutti gli altri Paesi. Un regime che garantirà un servizio qualificato all'area più sviluppata del Paese e tariffe più basse per i passeggeri».

Intanto oggi Lufthansa ha confermato di non aver mai presentato un'offerta per entrare nel capitale di Alitalia. Lo ha detto il portavoce della compagnia aerea tedesca, confermando così le dichiarazioni in questo senso fatte ieri dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

s.casiraghi

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