Caso Villa d’Este
Ora le dimissioni
anche di Droulers

Dopo l’esonero dell’ad Danilo Zucchetti, l’uscita dal cda del gruppo dell’imprenditore comasco. Alle spalle le tensioni con la proprietà sull’opportunità di investire nel rilancio del Golf di Montorfano

Caso Villa d’Este Ora le dimissioni anche di Droulers
Il Grand Hotel Villa d’Este, simbolo di fascino ed eleganza

Si profila un profondo rinnovamento ai vertici del Gruppo Villa d’Este: dopo l’esonero del General Manager Danilo Zucchetti lascia il consiglio di amministrazione Jean Marc Droulers, per oltre quarant’anni personaggio chiave del successo planetario del cinque stelle lariano. I due addii arrivano quasi contestualmente ma sull’uscita di Droluers pare abbiano pesato le divergenze con la proprietà sull’opportunità di investire per acquisire e quindi rilanciare il Golf Villa d’Este a Montorfano.

Droulers aveva continuato ad esercitare la sua funzione di consigliere anche dopo aver ceduto la sua quota di azioni, cica il 29% per un valore complessivo di circa 80 milioni alla famiglia Fontana che verso la metà del 2010 ha deciso di incrementare la sua partecipazione nella società alberghiera.

In quell’occasione si era molto parlato di possibili cambiamenti a livello direzionale per dar corso a una svolta, a un eventuale cambio di visione, voci subito smentite dai Fontana che confermarono subito ampia fiducia al management in carica nei vari alberghi controllati dal Gruppo, a partire da Danilo Zucchetti, approdato nel 2006 a Villa d’Este.

Sempre nella stessa circostanza si parlò di accordi dei Fontana con le banche che avevano finanziato l’investimento per mantenere a tutti gli effetti la connotazione italiana del resort. Impegno mantenuto dai titolari dell’azienda metalmeccanica leader nella produzione di bulloneria e alta resistenza anche di fronte alle offerte milionarie che ogni stagione alimentano i gossip su un possibile passaggio di mano a questa o quella catena.

Nel 2007 sembrava che il gioiello dell’hotellerie comasca dovesse finire nella mani del sultano del Brunei. Quest’estate, subito dopo l’apertura del temporary store Louis Vuitton all’ingresso della Villa, hanno preso sempre più corpo le voci di una manifestazione d’interesse da parte di Belmont, parte del colosso LVMH che ha già messo a segno maxi operazioni nell’industria turistica di lusso.

Si tratta di un’opzione che resta in campo nella girandola di ipotesi scatenate dall’uscita di scena di Zucchetti e Droulers. Un addio che apre molti interrogativi e attese sul personaggio che prenderà il comando del Gruppo Villa d’Este. In attesa di comunicazioni ufficiali, chi la sa lunga scommette su una rosa di nomi che hanno già lavorato nella prestigiosa struttura.

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