Chiarella disseta i cinesi
«Da Expo verso il mondo»

L’azienda di Plesio ha già dato 200mila bottiglie al padiglione dell’industria asiatica: «Cresce l’export, avanti in Usa e nei Paesi arabi». Grazie anche al fascino del lago

Disseta la Cina a Expo e non esclude di poter riempire i bicchieri alla prossima Esposizione universale. Acque Minerali Val Menaggio spa sta già lavorando infatti con i Paesi arabi.

Scorre la Chiarella al padiglione cinese dell’industria e della cultura. Per Andrea Vaccani, responsabile commerciale dell’azienda, l’evento di Milano è una vetrina e un’occasione che sta dando i suoi frutti. Un amplificatore dell’ampio lavoro che l’impresa di Plesio sta portando avanti in tutto il pianeta.

Obiettivo crescere nelle esportazioni e così anche destagionalizzare, come il turismo. E il legame con il turismo non è solo questo: perché se il marchio viaggia così lontano, è per l’acqua e le sue caratteristiche, ma anche per il richiamo imprescindibile del lago di Como.

«Per adesso già abbiamo distribuito oltre 200mila bottiglie - spiega Andrea Vaccani - Avevamo già puntato sul mercato cinese, per noi in grossa crescita, visto i consumi aumentati negli ultimi tre anni. Il food e il beverage sono in stato di grazia, in Cina. E amano il made in Italy».

Dai rapporti lanciati si è arrivati al traguardo di Expo. Con la voglia di crescere, ulteriormente: «Attualmente il mercato estero assorbe il 20%, ma il nostro obiettivo è arrivare al 50% entro il 2016».

Un aumento rapido, che si può, anzi si deve portare avanti: «Il mercato nazionale ha ovviamente i picchi estivi, poi i consumi scendono parecchio. Ecco perché è anche importante andare all’estero».

Dove, in particolare? Una terra a cui si sta bussando con decisione, gli Emirati arabi. «Poi esportiamo in Germania, Svizzera, Israele e Australia - ricorda Vaccani - Inoltre abbiamo un nuovo progetto con gli Stati Uniti e vorremmo esportare in Inghilterra». Si sta rafforzando una strategia di comunicazione in questa direzione.

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