Como, la scuola che dà lavoro
Ma nessuno si iscrive

Solo 5 ragazzi per il corso triennale
Progetto sospeso: amarezza tra gli imprenditori

Operatore del settore tessile, la nuova scuola professionale a Lurate Caccivio non si fa.

Le aziende del tessile comasco hanno bisogno di giovani addetti con una preparazione triennale in campo meccanico e chimico, sarebbero perfino pronte a firmare contratti.

Perciò già l’anno scorso con uno sforzo comune di Enaip ed Enfapi si è lavorato per aprire un nuovo corso della durata di tre anni. Le possibili iscrizioni, almeno da una indagine preliminare, si sono fermate a cinque. Troppe poche. «A noi mancano addetti specializzati in settori molto specifici – spiega Graziano Brenna, noto imprenditore tessile e numero due di Unindustria Como – dalla punzonatura alla tecnologica stampa inkjet. Sul territorio avremmo anche docenti competenti e disponibili a questo genere di insegnamento, ma forse per scarsa comunicazione non abbiamo riscosso abbastanza interesse. Ci riproveremo l’anno prossimo».

Stiamo parlando di decine di posti di lavoro, anche per ragioni di normale turn-over, bisogna rimpiazzare i pensionandi. «La nostra volontà c’è e rimane – rincara la dose Pierluigi Tagliabue, altra colonna di Unindustria Como – capisco però che non sia facile convincere dei 14enni e le loro famiglie, continueremo a lavorare come stiamo facendo sull’orientamento scolastico».

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