Da Como le stazioni smart  Si può caricare l’auto  usando lo smartphone
La stazione comunica tramite Bluetooth

Da Como le stazioni smart

Si può caricare l’auto

usando lo smartphone

Il Gruppo BTicino presenta Green Up, il dispositivo per gestire da remoto il rifornimento. «Attraverso una App il controllo del consumo»

Veicoli elettrici: le nuove colonnine di ricarica gestibili da remoto con una App. BTicino, di casa nel Comasco con la sede di Erba, presenta le stazioni di ricarica Green’Up che integrano funzioni innovative come la possibilità di controllare e gestire a distanza la ricarica elettrica del proprio veicolo attraverso smartphone, utilizzando l’applicazione Ev Charge.

Semplicità

«Con il nuovo sistema di ricarica dei veicoli elettrici Green’Up, abbiamo voluto unire la sicurezza, la resistenza e la semplicità di utilizzo all’elemento smart, nostro tratto distintivo - ha dichiarato Paolo Gaboli direttore marketing BTicino - Controllare il consumo di energia e gestire la ricarica dell’auto elettrica, anche da remoto, direttamente da smartphone, tablet o pc, è il vero valore aggiunto che offriamo. Al centro della svolta ecologica legata al trasporto privato a zero emissioni ci sono i dispositivi con i quali ricaricare le batterie delle vetture elettriche in casa e in azienda e BTicino vuole offrire il proprio contributo rendendone l’utilizzo il più comodo e facile possibile».

Le colonnine sono state pensate per essere installate a pavimento o a parete in ambienti all’aperto, tramite l’applicazione Ev Charge comunicano via Bluetooth o su rete IP e sono compatibili con i sistemi operativi esistenti e aperte nei confronti di applicazioni di terze parti. Il sistema di identificazione per lettore di badge RFID incorporato nel terminale, permette l’attivazione delle prese.

Adatte a qualunque modello di veicolo elettrico, garantiscono tempi di ricarica ridotti: da un’ora fino a 30 minuti in trifase. Le stazioni di ricarica Green’Up, attraverso un innovativo rilevatore di guasti, integrano la protezione in corrente continua, la protezione è assicurata da interruttori magnetotermici-differenziali di tipo F, che consentono anche di ridurre i costi dovuti ai differenziali di tipo B precedentemente necessari.

Il parco mezzi

Al 30 settembre 2021 in Italia risultano installati 24.794 punti di ricarica in 12.623 stazioni e 10.019 location accessibili al pubblico, delle quali l’80% è collocato su suolo pubblico mentre il restante 20% su suolo privato a uso pubblico. Rispetto alla prima rilevazione di settembre 2019 di Motus-e, l’associazione italiana composta da operatori industriali, filiera automotive e mondo accademico, si registra una crescita del +133% e una crescita media annua del +53%. La Lombardia con 4.380 punti è la regione più virtuosa, da sola possiede il 18% del totale. Purtroppo circa il 12% delle infrastrutture installate risulta attualmente non utilizzabile dagli utenti finali, in quanto non è stato finora possibile finalizzare il collegamento alla rete elettrica da parte del distributore di energia o per altre motivazioni autorizzative.

Secondo i dati raccolti da Motus-e a settembre 2021 si è registrato il record di immatricolazioni di auto elettriche a batteria con 8.466 unità, cresciute del 106,84% rispetto a settembre dello scorso anno.

Le Plug-in Electric Vehicle sono cresciute del 99,81%, con 13.993 unità, di cui 5.527 Phev (ibride plug-in), che crescono rispettivamente del 89,93% rispetto alle vendite registrate a settembre 2020.


© RIPRODUZIONE RISERVATA