Dal clic alla targa  Il primato di Como  nell’e-commerce delle moto
COMO Uno dei modelli venduti online

Dal clic alla targa

Il primato di Como

nell’e-commerce delle moto

Veicolo venduto online e consegnato al cliente già immatricolato. Misenti, ceo di New Works Webtech: «Possiamo farcela in 12 giorni»

C’è il nome di un’azienda comasca - la New Works Webtech - accanto a quello che è stato un piccolo, grande step nel campo dell’e-commerce: la prima compravendita interamente digitale di una moto, dal clic sul sito per la configurazione del veicolo alla consegna di quest’ultimo a domicilio, già targato, pronto cioè per l’utilizzo su strada.

La partnership

Tutto è nato dalla partnership con Quadro Vehicles, una società svizzera con sede a Vacallo che ha sviluppato veicoli compatti a tre e quattro ruote la cui promessa è quella di essere sicuri quanto un’auto e agili come una moto. Il produttore ha sì una rete di concessionari tradizionali, fondamentale punto di riferimento per il servizio di assistenza post vendita, ma ha deciso di superare una nuova frontiera nel commercio online: «Ed è così che siamo entrati in gioco noi - spiega Corrado Misenti, ceo di New Works - nell’aprile dello scorso anno la consegna della prima moto a Roma, oggi spediamo veicoli in tutto il mondo, solo 15 giorni fa uno in Papua Nuova Guinea».

La moto è consegnata a casa con un imballaggio “leggero”, tale da non creare eccessivi problemi di smaltimento al cliente; si sta lavorando per assicurare l’immatricolazione anche all’estero, in Francia e in Spagna per il momento. Ma quanto tempo può passare dal clic sul sito al veicolo nel garage dell’acquirente? In Italia l’azienda comasca è riuscita a farcela in 12 giorni, ovviamente nel caso in cui il cliente fornisca tempestiva documentazione per la registrazione del veicolo.

New Works Webtech è una web agency nata nel 2001, come una costola dell’azienda New Works Informatica, sede a Como Alta, fondata nel 1994, specializzata nella gestione di servizi informatici per le aziende. Per sviluppare il business dell’e-commerce è stato creato un brand dedicato: “E-Tailor – The Ecommerce Atelier”. Dove l’espressione “tailor” indica l’obiettivo di confezionare progetti su misura per le aziende - dal grande brand alla piccola attività commerciale - desiderose di investire sul web. «Lavoriamo nel settore dei motori - dice Misenti - ma anche nel mercato del food, del fashion, della cosmesi». Alla base di ogni progetto c’è lo studio del brand e dei prodotti ed è sulla base di questo che si procede con i successivi step: progettazione grafica dell’ambiente di acquisto, definizione del percorso di acquisto, gestione delle transazioni on line e dei pagamenti, fatturazione, customer service, logistica e spedizione.

I numeri

Il settore ha margini di crescita molto importanti soprattutto in Italia dove rispetto al canale retail, l’e-commerce non ha ancora raggiunto una piena maturità. La crescita però è incoraggiante: il valore degli acquisti online - la fonte è l’Osservatorio del Politecnico - ha superato nel 2018 i 27,4 miliardi di euro (meno della metà del dato francese, un terzo di quello tedesco), con un incremento del 16% rispetto al 2017. La crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è stata la più alta di sempre. Gli acquisti online di prodotto valgono 15 miliardi di euro (+25%), mentre i servizi 12 miliardi (+6%). Il turismo (9,8 miliardi di euro, +6%), si conferma il primo comparto dell’eCommerce. Tra i prodotti, si consolidano informatica ed elettronica di consumo (4,6 miliardi di euro +18%) e abbigliamento (2,9 miliardi, +20%) e crescono a ritmi molto interessanti arredamento (1,4 miliardi, +53%) e food&grocery (1,1 miliardi, +34%). «Le abitudini dei consumatori sono in continua evoluzione - spiega Misenti - oggi si osservano due grandi trend come il cross channel e il cross device». Il processo di acquisto diventa cioè sempre più complesso e articolato rimbalzando tra web e negozio fisico e tra un device e l’altro con una crescita tendenziale molto importante dello smartphone. «È un settore promettente anche per le piccole attività - dice Misenti - l’importante è non improvvisare e attrezzarsi con uno strumento che sia adatto al proprio business».


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