Digitale e produzione
ComoNext vince la sfida

Lancia le nanotecnologie, ma riporta al centro vocazioni come il tessile. Guzzetti (Fondazione Cariplo): «Il manifatturiero non scompare, grazie alla ricerca»

Tecnologia come vuole il presente, ancor più il futuro. Ma anche produzione, come reclama il passato.

Nanotecnologie e tessile. ComoNext con il taglio del nastro di ieri insomma ha scritto ancora una volta la sua caratteristica fondante: quella di saper cambiare, stare al passo con i tempi, anticipare. Tre anni dopo la nascita vera e propria il secondo lotto non porta “solo” spazi in più. Nell’ex Cotonificio Somaini si rincorrono le buone notizie, costruite dai fatti.

Ricorda il presidente Giorgio Carcano, come qui si entri e difficilmente si esca perché si è gettata la spugna: solo un paio hanno desistito in questi anni e oggi se ne contano 73 a lavorare sodo a Lomazzo.

«Il Paese oggi non si è rimesso in moto - ha continuato De Santis - ed è rimasto bloccato da calcoli ragionieristici». Ma a Como la musica si è rivelata diversa. «C’è l’orgoglio di questa squadra, in un luogo pieno di energie e di competenze».

E Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, decisiva nella sfida:«Interi settori sono scomparsi nella nostra regione, ma il manifatturiero è ancora lì. Dà occupazione, possibilità di sviluppo. Certo un manifatturiero rapportato con la ricerca scientifica, non che si accontenta di continuare attività produttive che poi finiscono fuori mercato e scompaiono».

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