Domenica 29 Settembre 2013

Due aziende, un confine

«Partita persa in nove punti

Como - cartelli Italia Svizzera

Burocrazia e fisco? La prima è un vero nemico, il secondo non è certo da mitizzare in Svizzera. E se le infrastrutture e la flessibilità fanno splendere oltre confine, un vantaggio comasco, lombardo c’è: qui l’economia è più vivace.

Abbiamo preso due aziende gemelle per tipologia di lavoro e alto tasso burocratico: operatrici doganali, fanno spedizioni internazionali, tutte e due strutturate, salde sul mercato e di lunga esperienza. Dieci domande, partita persa in nove punti.

Una è italiana di Grandate, l’altra è svizzera di Chiasso. La burocrazia per entrambe ha soprattutto un nome, quello della dogana. L’imprenditore di Grandate, Marco Cristina, responsabile amministrativo della Gti Guarisco, fa gli esempi, anche se non se ne andrebbe. Anche in virtù dell’unico vantaggio sicuro: la nostra economia è più vivace.

Mentre non lascerebbe più la Svizzera Antonio Campisi, 47 anni, comasco e direttore generale della Ansali Sa di Chiasso: «Efficienza e rapidità di risposte sono impagabili».

TUTTI LE DIFFERENZE E LE CIFRE PUBBLICATE SUL GIORNALE DI OGGI

DUE PAGINE SUL CASO SVIZZERA

RACCONTA LA TUA STORIA A [email protected]

© riproduzione riservata