Mercoledì 29 Maggio 2013

Edilizia, sbloccati i cantieri

Ratti e Akzo Nobel sperano

Alla Ratti di Guanzate dall’anno scorso si aspetta l’okay per un intervento edilizio

Ci sono due aziende simbolo di Como che accolgono con respiro di sollievo lo sblocco dei termini per i Pgt in Regione.

Non sono le uniche ma certo i loro casi hanno fatto discutere. Tant’è che il mese scorso il presidente di Confindustria Como Francesco Verga li aveva citati ad esempio della burocrazia impossibile, quella che frena gli investimenti nelle imprese.

E il freno in questione era legato appunto alla vicenda Pgt. La Ratti di Guanzate - più di 560 dipendenti - è reduce da un anno, il 2012, positivo, ed è pronta a investire su dati comunque incoraggianti del 2013. Eppure si è trovata bloccata per un semplice adeguamento di capannone, da rialzare appena.

Muovere un tetto è diventato una missione impossibile. Una di quelle situazioni «tragiche», come aveva avuto modo di commentare Verga. Perché un intervento su un fabbricato non è uno sfizio da togliersi, tanto più in una fase come questa, per un’azienda, bensì un modo di procedere al passo con i tempi.

La cautela

Senza contare l’effetto benefico su un settore in difficoltà come l’edilizia.

Sergio Tamborini, amministratore delegato della Ratti, è comprensibilmente prudente: «Intanto aspettiamo la pubblicazione, lo sblocco formale. Una volta uscita la normativa sul bollettino, noi siamo pronti con la pratica».

Ma aggiunge, con amarezza: «Intanto però abbiamo perso cinque mesi».

Dita incrociate anche alla Akzo Nobel (300 dipendenti) di Como, dove si è altrettanto pronti a far partire i lavori.

Giuseppe Rigamonti, direttore generale dell’azienda, lo conferma: «Stiamo procedendo su tutti i fronti. Questa dello sblocco in Regione è una notizia molto positiva».

Le nuove norme

E spiega: «Noi avevamo portato avanti tutte le tappe e il progetto di base è fatto e approvato».

A Como l’intervento è su un piccolo capannone industriale, di 500 metri quadrati: a dicembre infatti era stata acquistata la palazzina della ex Dsm, un’area di 2mila quadrati in cui realizzare il nuovo laboratorio per l’azienda, che produce vernici in polvere.

Il capannone va ricostruito in modo identico, solo che deve essere adeguato alle norme antisismiche. E sarà possibile, finalmente, dopo tanto penare. «Adesso siamo fiduciosi» osserva Rigamonti.n

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marilena lualdi

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