Venerdì 16 Gennaio 2009

Energia, fusione Acsm-Agam
Nato il secondo gruppo lombardo

Cambia il logo, cambia il nome e, a breve, cambierà anche gran parte del vertice della società, a cominciare dal consiglio d’amministrazione. Conferma invece per direttore generale, Enrico Poliero. Ieri, intanto un Cda serale ha nominato, per cooptazione, Roberto Colombo, già presidente di Agam, come vice-presidente della nuova società e Silvio Bosetti, ad di Agam come amministratore delegato conferendogli poteri in materia di strategia e sviluppo. Ecco, in sintesi, le anticipazioni del presidente di Acsm, Giorgio Pozzi, nel presentare la nuova società nata dalla fusione della multiutility Acsm di Como con la omologa società di Monza, la Agam. Dalle due realtà industriali è nata così il secondo «colosso energetico» regionale nel settore del gas e dell’acqua: insieme contano 207.955 clienti, distribuiscono 357 milioni di metri cubi di gas, 28 milioni di metri cubi d’acqua e danno lavoro a 401 dipendenti.

Più poteri a Como - «Acsm-Agam. L’energia che unisce». Sarà questo il nome e lo slogan che caratterizzeranno la comunicazione dell’azienda su lettere e bollette. Un fiore stilizzato, con colori blu, arancio, verde e giallo, è il nuovo logo. Ma i cambiamenti annunciati non riguardano solo la forma. La costituzione di un Comitato esecutivo ristretto diventerà realtà. Anche se non è chiaro come questa novità sarà conciliabile con la linea del Comune di Monza che ha approvato la fusione con una delibera inemendabile. «Il Comitato - ha chiarito Pozzi - è previsto dallo Statuto». Ed è confermato che la maggior parte dei membri farà riferimento a Como.

Tariffe inalterate - La fusione è sempre stata «motivata» con l’intento di dare un servizio migliore e a minore costo agli utenti. Un obiettivo confermato dal presidente Pozzi: «Siamo certi che potremo essere ancora più efficienti, per esempio nella velocità di allacciamento ai nostri servizi. Ma diamo anche la garanzia, in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando, di potere mantenere inalterate le tariffe». Per conoscere meglio i dettagli della strategia aziendale e le ricadute positive sui cittadini bisognerà attendere la primavera, come ha spiegato il direttore generale Enrico Poliero: «Stiamo sviluppando il piano congiunto delle due aziende, basato su precise sinergie. Ma visto che ora siamo un’azienda quotata in Borsa non è possibile dare anticipazioni. Il piano verrà presentato al pubblico e al mercato tra aprile e maggio».

Verso l’ampliamento - Uno dei concetti chiave, ribaditi da Pozzi, è quello della «territorialità». «Vogliamo mantenere un forte contatto e radicamento con il territorio in cui operiamo - ha spiegato - e anche per questo oggi abbiamo voluto presentare la nuova veste della società ai cittadini, per rassicurarli che anche se vedranno un nuovo nome e un nuovo logo, i servizi resteranno invariati, o addirittura miglioreranno. In questo settore ora siamo la seconda azienda in Lombardia dopo A2A (socia di Como e Monza nella nuova neonata Acsm-Agam), ma puntiamo a diventare un vero e proprio fiore all’occhiello a livello regionale perché riteniamo di potere servire altri territori oltre a Como e Monza».

Il nuovo Cda - Nella serata di ieri l’attuale Cda ha coptato 3 consiglieri monzesi. Ma i veri cambiamenti saranno decisi il 20 febbraio, data della convocazione dell’assemblea dei soci, in cui sarà nominato il nuovo board della società. Pozzi rimane il più papabile alla carica di presidente, ammesso che i rapporti e gli equlibri politici tra lui e il sindaco di Como, Stefano Bruni, non arrivino a rottura totale prima del 20 febbraio. La nomina del presidente, infatti, spetta a Bruni. Il nuovo cda avrà 3 membri di Como, 3 di Monza, 2 di A2A e 2 dei soci minoritari.
Dario Alemanno

s.casiraghi

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