In crisi azienda simbolo   dell’arredo e del design  Meritalia chiede concordato
Lo spazio Meritalia al Salone del Mobile

In crisi azienda simbolo
dell’arredo e del design

Meritalia chiede concordato

La storica azienda brianzola in difficoltà finanziaria. Vanna Meroni: «In crisi per un cliente, sono certa che ne usciremo»

È in concordato con riserva Meritalia Spa, la storica azienda del legno arredo - nata nel 1987 per volere di Giulio Meroni, mancato cinque anni fa: al suo funerale, a Carimate, arrivarono nomi del design e dell’impresa italiana, come Lapo Elkann e Gaetano Pesce - con showroom in via Como, a Mariano, alle porte di Cantù.

Si tratta di una procedura con cui l’azienda cercherà di soddisfare i creditori: si parla, riferiva ieri la stessa azienda, di un debito di qualche milione di euro. La motivazione addotta da Meritalia: il mancato pagamento alla stessa azienda di clienti che non hanno saldato lavori importanti.

Un nome del design del territorio che, se si vuole stare al contenuto delle carte del Tribunale di Monza, si trova in una fase di difficoltà. Di contorno, c’è anche il pessimo umore che riverbera dai creditori: un indotto che conta su diverse aziende del Canturino, a loro volta, ora a rischio. Ma è la stessa Meritalia, 40 dipendenti circa, a voler tranquillizzare, attraverso la patron Vanna Meroni, la vedova dell’imprenditore che fondò una griffe e caratterizzò la sua visione d’industria con il fare rete, e con l’obiettivo spesso condiviso con altre aziende nell’aggiudicarsi contract importanti in ogni parte del mondo. «La nostra attività produttiva non subisce nessuna interruzione - dice la Meroni - faremo del nostro meglio per lottare e portare l’azienda fuori da questa situazione».

Già nei mesi scorsi, a dire il vero, erano giunte voci di una meglio non precisata azienda del Canturino a rischio. Come si scopre oggi: Meritalia. Da poco, a dare ufficialità alla notizia, l’inserimento di Meritalia Spa tra le ditte in concordato. Si tratta, come viene specificato dallo studio legale di Milano dell’avvocato Fabrizio Pellegrini, che sta seguendo la vicenda per conto di Meritalia, di un «preconcordato preventivo», viene detto. Per l’esattezza: concordato con riserva, come si legge nel decreto di concessione termine per il deposito della proposta di concordato, presentato dalla stessa Meritalia il 26 novembre scorso. Data da cui la clessidra ha iniziato a segnare i 90 giorni di tempo. Il Tribunale di Monza ha quindi nominato come commissario giudiziale Lucia Arizzi.

Il presidente di Meritalia è Stefano Meroni, uno dei figli di Meroni. Ma, per l’azienda, è Vanna Meroni a fornire il proprio punto di vista. «Abbiamo avuto un problema di gente che non ci ha pagato dei grossi lavori - dice - Abbiamo dovuto a nostra volta anticipare, pagare noi dei clienti. E abbiamo avuto una situazione di crisi di liquidità. Per questo motivo abbiamo ritardato alcuni pagamenti. Con i creditori stiamo facendo un piano di ristrutturazione per i debiti. L’entità? Qualche milione di euro. Restiamo un’azienda all’avanguardia. Stiamo lavorando con grinta e buona volontà. Purtroppo questa situazione è per noi inaspettata e ci dispiace. Ma faremo del nostro meglio per uscirne».


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