Iperal cresce in Brianza
Ad Arosio e Giussano
nuovo polo produttivo

Il centro si affiancherà a quello di Andalo Valtellino per lo stoccaggio e la lavorazione del fresco

Iperal Supermercati ha inviato un’istanza preliminare di insediamento per la realizzazione di un centro di produzione del fresco, individuato nell’area del piano di lottizzazione AT6 – Strada Provinciale 32, nel comune di Arosio.

La notizia emerge dal comunicato congiunto del sindaco di Arosio, Alessandra Pozzoli e di Giussano Marco Citterio sul prossimo centro per l’attività di produzione e confezionamento di prodotti alimentari freschi, della catena valtellinese Iperal. La maggior parte del nuovo insediamento commerciale, verterà sul territorio arosiano ma una parte sarà su quello giussanese.

L’iter per la realizzazione è iniziato. Le amministrazioni comunali di Arosio e Giussano hanno dato incarico agli uffici comunali di approfondire gli importanti e fondamentali aspetti tematici legati alla sostenibilità ambientale dell’intervento (impatto viabilistico, mitigazione acustica, mitigazione visiva); di approfondire la sostenibilità viabilistica dell’intervento (mobilità veicolare e mobilità lenta).

«Vista l’importanza del progetto -concludono Pozzoli e Citterio - ci impegniamo a verificare le ricadute sociali, occupazionali ed economiche sui territori comunali e a dare massima evidenza e tempestiva comunicazione dell’intero iter procedurale». «Non entrerà in funzione prima del 2023 -precisa Alessandro Pizzel, responsabile comunicazioni Iperal -e affiancherà quello di Andalo Valtellino, che continuerà a pieno regime. Questo secondo centro è indispensabile per sostenere il nostro sviluppo nel milanese e nella bergamasca. Sarà al servizio dei punti vendita ubicati nei territori delle province di Monza e Brianza, Lecco, Como e a supporto dell’ulteriore sviluppo nelle province di Varese, Milano, Brescia e Bergamo».

Il centro si occuperà dello stoccaggio e della lavorazione dei prodotti freschi; della produzione di pane e pasticceria, della lavorazione della carni e del pesce e della cucina per i prodotti di gastronomia, con particolare attenzione ai prodotti agroalimentari tipici della Valtellina e Valcamonica, ma anche delle province di Lecco, Como, Bergamo, Brescia.

«Attualmente abbiamo 48 negozi e nei prossimi due anni ne apriremo di nuovi localizzati in altre province della Lombardia-aggiunge Pizzel -. Un secondo centro di produzione è indispensabile, anche per essere più vicini alle zone interessate. Il centro avrà un riflesso positivo anche a livello occupazionale. Dovremo assumere del personale e contattare le aziende locali, che dovranno prestare la loro opera, direttamente nel sito produttivo».

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