La sfida a Facebook  parte da Como  Con MatchMe,  social “etico”
Si tratta di un sistema alternativo ai social

La sfida a Facebook

parte da Como

Con MatchMe, social “etico”

Al via una campagna di crowdfunding per sostenere lo sviluppo del progetto. L’obiettivo della raccolta: 2 milioni

Il progetto è ambizioso. Sì perché Pieter Paul Ickx, ex numero due di Toshiba di casa da alcuni anni a Valsolda, ha messo a punto un social network che si candida a diventare un’alternativa a Facebook, Linkedin, alle grandi piattaforme digitali che hanno rivoluzionato, in pochi anni, l’economia e le relazioni sociali a livello globale. MatchMe, questo il nome del progetto già disponibile su disponibili iOS e Android, è frutto di un percorso iniziato quattro anni fa con la fondazione a ComoNext della startup Gopib.

Piattaforma sicura

Ma qual è il plus di MatchMe rispetto ai social tradizionali? Il concept è quello di uno strumento che “rimette l’uomo al centro”, in concreto si tratta di una piattaforma sicura e trasparente per valorizzare al massimo la propria rete di contatti personali. Sicura perché il business non si basa sull’utilizzo dei dati personali altrove spesso all’insaputa dei diretti interessati, trasparente perché attraverso un meccanismo di reputation alla luce del sole elimina alla radice il rischio dei fake. Si paga (36 euro all’anno per la formula premium) per ciò che si può fare e non in forma occulta. Uno strumento per le persone ma anche per le piccole imprese. Una piattaforma nuova, in antitesi alla formula Facebook, che, in un unico luogo, mette insieme professione, nuove possibilità di business, ricerca di collaboratori e clienti, competenze professionali e vita privata - con, tra gli altri, gli interessi sportivi, culturali e attività del tempo libero -, in una struttura a tutto tondo per coinvolgere le persone a 360 gradi. La scommessa tutto sommato è molto semplice e si basa sull’idea che le relazioni giuste, molto probabilmente, sono già nella rubrica dei nostri contatti sullo smartphone, nella rete dei nostri amici e conoscenti, si tratta solo di valorizzare un tesoretto che abbiamo già in casa attraverso la tecnologia.

«Con MatchMe - spiega Ickx - diamo alle persone le chiavi per gestire al meglio la loro vita, in una forma che né LinkedIn né Facebook offrono». Ickx, imprenditore belga, madrileno di nascita ed ex general manager di Toshiba in Italia, nella costruzione dell’idea imprenditoriale è partito da una riflessione: «L’Italia è il Paese della piccola e media impresa, le potenzialità sono molte, spesso però si vedono solo i problemi. Da qui nasce il concetto di fornire uno strumento disegnato per l’individuo, per il libero professionista e per la piccola e media impresa, una piattaforma disegnata in modo semplice, lontana dalla logica di LinkedIn e Facebook che raccolgono dati per poi venderli, in un mondo digitale dove le competenze sono bassissime e il potenziale dell’individuo è abbattuto dalle piattaforme centralizzate. Così facendo si crea un sistema disfunzionale alla società, non onesto né sostenibile».

Il lancio per il crowfunding

Il progetto, dopo avere messo a punto la macchina attraverso una partnership con una società indiana, sta per attraversare un momento chiave. Alle spalle, nell’arco di un anno, circa 700 incontri di presentazione e la raccolta di 850mila euro di capitale privati. La prossima settimana il lancio su una delle più importanti piattaforme di crowfunding italiane - Backtowork24 – con l’obiettivo di raggiungere in breve tempo il traguardo dei 2 milioni (la quota minima di partecipazione è di 300 euro con detrazione del 40%). Sul sito della società è già consultabile il prospetto relativo alla società, mercoledì a Milano (alle 17.30 in via dell’Annunciata 21) ci sarà l’ufficiale battesimo della campagna. In previsione c’è poi la raccolta di ulteriori capitali tra investitori esteri per un complessivo budget di 4 milioni di euro necessari a far decollare la piattaforma in Italia e a livello globale con la pubblicazione della versione nelle cinque principali lingue.


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