L’accordo Italia-Svizzera  Novità per frontalieri e Campione

L’accordo Italia-Svizzera

Novità per frontalieri e Campione

Il carico fiscale di chi lavora oltre confine resta invariato per ora , sarà adeguato con gradualità a quello degli altri contribuenti. Per l’enclave è prevista la negoziazione in tempi più lunghi di un ampio accordo, non solo fiscale

Ecco i punti principali del nuovo protocollo d’intesa tra Italia e Svizzera:

ADDIO A SEGRETO BANCARIO, SPINTA A RIENTRO CAPITALI

Lo scambio di informazioni a fini fiscali sarà per ora solo su richiesta. Ma di fatto si pone comunque fine al segreto bancario. La Svizzera esce dalla black list per entrare nella white list. I contribuenti italiani potranno sanare le irregolarità pagando integralmente le imposte dovute, come prevede la legge sulla voluntary disclosure, e usufruendo di un regime sanzionatorio più conveniente. La firma del Protocollo consente infatti immediatamente alle nostre autorità di individuare potenziali evasori italiani che detengono patrimoni in territorio svizzero. Uno stimolo alla regolarizzazione.

SCAMBIO INFORMAZIONI AUTOMATICO SOLO IN 2018

Il primo scambio automatico di informazioni avverrà entro settembre 2018 con riferimento all’anno 2017. Se infatti l’Italia adotterà il nuovo standard Ocse a partire dal 2017 con riferimento alle attività finanziarie detenute nel 2016, la Svizzera lo farà a partire dal 2018, con riferimento all’annualità 2017.

AGGIUSTAMENTO GRADUALE PER I FRONTALIERI

La questione fa parte di una road map politica in cui viene prevista la reciprocità: anche i frontalieri svizzeri che lavorano in Italia saranno compresi nell’accordo. I lavoratori oltre confine saranno assoggettati ad imposizione sia nello Stato in cui esercitano l’attività, sia nello Stato di residenza. La quota spettante allo Stato del luogo di lavoro ammonterà al massimo al 70%. Il Paese di residenza dei lavoratori applicherà l’imposta sul reddito tenendo conto delle imposte già prelevate nell’altro Stato ed eliminando l’eventuale doppia imposizione. Il carico fiscale totale dei frontalieri italiani rimarrà inizialmente invariato e successivamente, con molta gradualità, sarà portato al livello di quello degli altri contribuenti. Non vi sarà più alcuna compensazione finanziaria tra i due Stati, come previsto fino ad oggi in base all’accordo del 1974. Il ristorno ai Comuni frontalieri italiani sarà a carico dello Stato, sulla base del principio di invarianza delle risorse.

CAMPIONE D’ITALIA

Prevista la negoziazione in tempi più lunghi di un ampio accordo, non solo fiscale, che regolamenti e semplifichi i rapporti tra i due Stati relativamente all’exclave italiana..


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