L’impresa fa squadra  Così Equipe Enervit  ha trionfato al Tour
Tadej Pogacar fresco trionfatore al Tour de France

L’impresa fa squadra

Così Equipe Enervit

ha trionfato al Tour

A supporto della vittoria di Tadej Pogacar una rete internazionale di esperti e ricercatori. «Al fianco degli atleti da 50 anni, comaschi compresi»

Una ricerca degna di una vittoria al Tour de France. Anzi, l’ha proprio portata a casa. Risultati, che spronano ulteriormente Enervit e in particolare con la società Equipe Enervit: che si occupa di ricerca, supporto e consulenza ad atleti professionisti di alto livello. Ne fanno parte diversi collaboratori di livello internazionale come i professori Asker Jeukendrup, Giovanni Scapagnini o il dottor Sears e altri ancora.

La genesi

Riccardo Pina, amministratore delegato di Equipe Enervit e direttore generale Industria & Innovazione, spiega cosa c’è dietro il trionfo di Tadej Pogačar. Il lavoro meticoloso e in sinergia di questa società, l’impegno costante della ricerca sempre più strategica a Erba. «A metà dicembre sono stato a Benidorm, stracolma di turisti in estate e ideale in inverno per allenamenti intensi – racconta - Li si è svolto il ritiro della Uae Team Emirates, la squadra di Pogačar. Presentavo l’Enervit Nutrition System, sistema nutrizionale per massimizzare la prestazione di atleti professionisti, ma non solo». Quello che consente di dare il meglio nello sport agonistico, viene incontro poi ai semplici appassionati. Occasionalmente avvengono seminari di approfondimento direttamente con gli atleti: «Sono rimasto fortemente impressionato dal livello di competenza e di organizzazione della squadra comandata dal grande Gianetti, ex professionista dal vicino Ticino».

Un impegno che fa parte della storia di Enervit: «Sviluppiamo i prodotti sulla base di un’esperienza di ricerca e consulenza a fianco dei grandi atleti da 50 anni. Compresi quelli comaschi». Parole chiave, strategia ed équipe, tanto che quest’ultima appartiene al nome stessa della società.

«Pogačar aveva Enervit Isocarb 2:1 nella borraccia e Enervit Isotonic gel nelle tasche – spiega ancora - Ha potuto assorbirne 90 grammi quando gli servivano per vincere, ha scaricato a terra tutti i suoi cavalli fino all’ultimo. Per l’amatore che affronta il Ghisallo la domenica la differenza è tra fare fatica divertendosi o soffrendo».

Lo stabilimento

A Erba c’è lo stabilimento aperto cinque anni fa, con la ricerca grande protagonista grazie anche a un progetto sostenuto dalla Regione.

Enervit Isocarb 2:1 è un esempio sotto i riflettori. Ma diverse sono le direzioni: ad esempio, si sono pensati nuovi prodotti della linea Enervit Difese Immunitarie per aiutare a sostenere le difese naturali, contribuendo alla normale funzione del sistema immunitario. Questo utilizzando l’estratto naturale di Ashwagandha, una pianta utilizzata da migliaia di anni nella tradizione indiana.

«Abbiamo un grosso team di ricerca e sviluppo e uno di ricercatori e professionisti che fanno capo a Equipe Enervit – ribadisce il dottor Pina – Si lavora di concerto tra gli scienziati puri e i ricercatori che procedono sul prodotto. Il terzo elemento, è l’interlocutore, come può essere il team di professionisti. Oggi la realtà di Erba conta 60 dipendenti, direi che per il territorio è una cosa molto buona e la Regione ci porta come case history. Alimentazione e integrazione possono fare molto anche nelle difese immunitarie, lo ha detto anche lo stesso Fauci. E poi grande attenzione al territorio, da cui partiamo per rivolgerci agli altri, siamo arrivati anche al sultano degli Emirati Arabi, grande appassionato di sport».


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