Mantero Seta, il tessile che va forte  A tutti i dipendenti bonus di 809 euro
La storica azienda tessile ha oggi 450 dipendenti

Mantero Seta, il tessile che va forte

A tutti i dipendenti bonus di 809 euro

Distribuito il premio frutto dell’accordo firmato lo scorso anno con i sindacati

Franco Mantero: «Azienda legata ai suoi collaboratori». Premio convertibile in welfare

In busta paga un premio di 807 euro: un risultato che renderebbe felice chiunque, in qualsiasi azienda e settore. Ma che rappresenta un segnale di incoraggiamento speciale in un settore tormentato dalle difficoltà, come quello tessile. Anche perché quei soldi significano che l’impresa - la Mantero Seta – va bene e lo dimostra pure assumendo.

L’azienda, guidata dall’amministratore delegato Franco Mantero, oggi è infatti arrivata a circa 450 dipendenti.

L’accordo

L’anno scorso era stato raggiunto l’accordo innovativo tra l’impresa e i sindacati. Prevedeva appunto l’erogazione di un premio di risultato in funzione di incrementi di redditività, qualità e livello di servizio; inoltre si introduceva il welfare aziendale, quindi la possibilità dei lavoratori di poter convertire lo stesso premio in beni. «Un accordo moderno e innovativo – commenta Franco Mantero – Prima c’era un premio, che ad esempio andava alla forza vendita. Ma la maggior parte dell’azienda non l’aveva. Con la bella novità dello scorso anno abbiamo tutto il personale che corre per gli stessi obiettivi. Quest’anno tra gli 88 milioni di fatturato e una crescita del 10% dell’Ebitda siamo stati contentissimi di condividere i risultati con tutti».

E “tutti” è un numero elevato, che sfiora i 450 dipendenti, appunto. «Abbiamo assunto molti giovani al primo lavoro – aggiunge Mantero – Qualche decina in due anni. Nell’area commerciale, ma anche in fabbrica. Siamo diventati più attrattivi, abbiamo trovato una gioventù preparata, che ha voglia di entrare». Tessitura, stampatura, finissaggio: settori che ora chiamano le nuove leve. Dove si sono operati investimenti tecnologici: 3 milioni e mezzo all’anno, nell’ultimo quadriennio.

Tornando al premio, Mantero ribadisce: «Si può scegliere di spenderlo in welfare, in questo caso le cifre sono da considerare nette. Scuola, asilo, libri, istruzione, teatro… il tutto con una piattaforma informatica evoluta».

L’amministratore delegato tiene in particolare a quel principio, il premio a tutti. Perché questo rafforza lo spirito di squadra: «L’azienda si sente legata ai suoi dipendenti e così loro, abbiamo una squadra di alto livello che lavora per gli stessi obiettivi».

Un caso unico

Sandro Estelli della Filctem Cgil non nasconde la soddisfazione: «Il principio è che si produce ricchezza, la si ridistribuisce a tutti. Direi che è l’unico caso nelle aziende tessili, almeno in quelle tradizionali». Quelle cioè legate più al mondo dell’abbigliamento e della moda, non a settori in esplosione come il tecnico.

«Ai dipendenti il mese scorso è stato pagato lo stipendio di dicembre, con la somma ulteriore di 807 euro – spiega ancora Estelli – Questo in base proprio all’intesa raggiunta. Questo è il primo anno in cui viene pagato e fa emergere il miglioramento produttivo. Così se la vita è migliore, anche il reddito viene ridistribuito».

Dice Daniele Magon della Femca Cisl dei Laghi: «Più del 90% degli apprendisti è stato assunto. Lo strumento è stato davvero usato in maniera positiva. Dando la possibilità di crescere. Qui sono stati compiuti i passi giusti, e nella giusta direzione».


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