Venerdì 02 Gennaio 2009

Partono i saldi, versione anti-crisi
Ecco le regole per evitare le truffe

Quello che parte oggi è "il secondo svolgimento dei saldi invernali dopo l'approvazione della nuova legge che ne ha anticipato l'inizio di una settimana e modificato diversi elementi rispetto alla vecchia normativa. Il continuo anticipare l'inizio di questa vendita speciale, che per sua propria natura è legata alle stagioni e non a situazioni contingenti o soggettive, rischia di snaturare il tipo di occasione oltre che creare ulteriore confusione nei consumatori".
Ma i consigli sono sempre gli stessi, di attenzione alle regole per poter evitare truffe o raggiri. Ecco le regole del «Saldo amico» diffuse da Confesercenti:

- Le condizioni favorevoli di acquisto prospettate al consumatore attraverso il messaggio pubblicitario devono essere reali ed effettive; - I prodotti esposti per la vendita nelle vetrine esterne o all'ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell'esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, devono indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l'uso di un cartello o con altre idonee modalità; quando siano esposti insieme prodotti identici dello stesso valore è sufficiente l'uso di un unico cartello. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l'obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci esposte al pubblico; - I dati da esporre nei cartellini sono: a) il prezzo normale (quello originario); b) la percentuale (x%) di sconto sul prezzo normale di vendita; c) il prezzo finale di vendita (quello scontato);

- Il prezzo va obbligatoriamente indicato in euro;

- Alle vendite di fine stagione non si applicano le norme relative alle vendite sottocosto: l'esercente, dunque, è libero di vendere i prodotti anche a prezzo inferiore a quello di acquisto;

- Il commerciante, pur non avendone l'obbligo legale, continuerà ad accettare i pagamenti con carta di credito e POS secondo i termini delle relative convenzioni;

- In caso di mancanza di conformità del bene al contratto (difetti o mancata corrispondenza rispetto alle caratteristiche descritte prima della vendita) il cliente ha diritto, ai sensi del D.Lgs. n.24/2002: a) al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione (a scelta, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'altro); b) ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto (se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose; se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione entro un congruo termine; se la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata hanno arrecato notevoli inconvenienti al consumatore).

- Fatta eccezione per i casi di mancata conformità del prodotto, la merce acquistata -in qualsiasi periodo dell'anno, e non solo durante le vendite di fine stagione o "saldi"- non è, da un punto di vista legale, "soggetta a cambio", nel senso che l'acquirente non ha alcun diritto, riconosciuto dalla legge, alla sostituzione della merce. Al di là dello "stretto diritto", si auspica, comunque, l'uso della massima disponibilità e cortesia nei confronti del cliente;

- Il cosiddetto "diritto di recesso" o "di ripensamento", esercitabile normalmente entro sette giorni dall'acquisto, nulla a che vedere con gli acquisti conclusi all'interno di un esercizio commerciale, concernendo invece, ai sensi del D.Lgs. n.50/92, i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, e cioè: a) durante la visita di un operatore commerciale al domicilio del consumatore o di un altro consumatore ovvero sul posto di lavoro del consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trovi, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, di studio o di cura; b) durante una escursione organizzata dall'operatore commerciale al di fuori dei propri locali commerciali; c) in area pubblica o aperta al pubblico, mediante la sottoscrizione di una nota d'ordine, comunque denominata; d) per corrispondenza o, comunque, in base ad un catalogo che il consumatore ha avuto modo di consultare senza la presenza dell'operatore commerciale.

s.casiraghi

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