Premio a Fondazione Minoprio È suo il migliore Its italiano nel settore agrifood

Formazione Oltre un migliaio di iscritti in ventuno corsi e ora un comitato tecnico scientifico con gli imprenditori Si amplia l’offerta post diploma: food ed eventi sportivi

I numeri sono eloquenti. Quando tutto è cominciato, sessant’anni fa, c’era un solo corso, una classe con venti studenti. Oggi i corsi sono 21, le classi 43 e gli studenti oltre mille. Uno sviluppo che nel caso di Minoprio si è coniugato con l’eccellenza e con una continua tensione per connettere le competenze ai bisogni delle aziende.

Ieri, non a caso, la Fondazione ha ospitato una giornata focalizzata sulle imprese, sulla possibilità di far ulteriormente crescere le sinergie con il sistema produttivo. Il presidente Elias Bordoli e i responsabili del centro di formazione - Luciano Airaghi e Giancarlo Introzzi - hanno fatto gli onori di casa attraverso una presentazione delle nuove iniziative e offrendo alle imprese un nuovo strumento concreto per dare seguito a una collaborazione concreta e costante, ovvero la creazione di un comitato tecnico-scientifico.

Le sinergie

È un terreno di lavoro naturale per una scuola come Minoprio che ha fatto dell’integrazione con il lavoro la propria cifra. E non sorprende che l’ultimo monitoraggio di Indire abbia indicato i corsi della Fondazione come i migliori Its nel settore dell’agrifood. Una realtà pari, in Italia, non c’è. Il modello è Ginevra e nessuna altra scuola può del resto contare su 60 ettari di terreno tra frutteto, orti e serre. Un grande vivaio dove coltivare i talenti e da cui le imprese possono attingere il proprio capitale umano.

A Minoprio ci si forma per diventare giardinieri, orticoltori, vivaisti, frutticoltori e floricoltori, agronomi e botanici, ma anche medici delle piante, meccatronici, esperti forestali, imprenditori agricoli 4.0, comunicatori del verde, floral designer, paesaggisti. L’insieme della formazione è ampiamente diversificata e raggiunge tutti i livelli.

È possibile iscriversi all’Istituto tecnico agrario, corso quinquennale di tecnico agrario opzione gestione dell’ambiente e del territorio.

In alternativa c’è la formazione professionale. Vengono offerti corsi per Operatore agricolo – addetto alle coltivazioni arboree ed erbacee dal quale è possibile successivamente accedere al quarto anno per tecnico agricolo e al corso in preparazione all’ammissione all’esame di Stato (sperimentale) o in alternativa intraprendere un percorso di Alta formazione professionale con un anno integrativo Ifts per poi inserirsi in Formazione terziaria per il raggiungimento di un Diploma di Stato frequentando il biennio Its.

L’offerta

Diverse le opzioni nel caso degli Its. Ai corsi per tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni agrarie agroalimentari e agroindustriali e per tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie, agroalimentari e agroindustriali, si sono aggiunti i corsi si manager per la gestione dei garden center e, in collaborazione con l’Istituto Carlo Porta di Milano, di food and beverage management e di agrifood and marketing management in sport events. Un portfolio sempre più ricco e articolato che raccoglie la necessità, per il nostro Paese, di recuperare il gap rispetto agli Paesi europei, nel campo dell’alta formazione tecnica, fattore chiave per garantire un futuro competitivo al sistema produttivo.

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