Ristoranti sul lago di Como  «Meno stranieri,  ma estate super lo stesso»
I tavolini de La Piazzetta ad Argegno

Ristoranti sul lago di Como

«Meno stranieri,

ma estate super lo stesso»

Maria Teresa Gilardoni,titolare della Piazzetta di Argegno: «Noi sempre aperti,anche in bassa stagione»

«Le aspettative, quando abbiamo riaperto alla fine del mese di maggio, erano bassissime. Il bilancio della stagione oggi è però molto positivo». Maria Teresa Gilardoni, titolare del ristorante “La Piazzetta” di Argegno, valuta con soddisfazione i risultati di questa estate “speciale” sul lago in cui il turismo ha pagato un flusso di arrivi dall’estero limitato, in particolare da Usa e Far East, mercati di riferimento del lago di Como.

«Più che in passato - continua l’imprenditrice - abbiamo lavorato con i clienti italiani, il turismo di prossimità nel nostro caso ha pagato, non era scontato per un attività come la nostra che, nella fase pre Covid lavorava al 75-80 per cento con la clientela straniera. Oggi il rapporto è 50-50, moltissimi turisti del Nord Europa; lo scontrino medio è più basso che in passato ma non ci lamentiamo, stiamo comunque andando a mille e più di così sarebbe irragionevole chiedere in questo momento».

La Piazzetta, ad Argegno da 14 anni, è cresciuta con il paese, negli ultimi anni sempre più punto di riferimento per il turismo. Qui, di casa, è ad esempio Wanda Nara (con figli), tanto per citare uno dei numerosi clienti famosi. «Argegno è un paese con grandissime potenzialità - continua Maria Teresa Gilardoni - da imprenditori vorremmo un’amministrazione pubblica più orientata al turismo. C’è poca possibilità di dialogo, anche nei piccoli Comuni dove spesso si dà eccessivo peso alle questioni di vicinato e poi in generale si soffre la confusione a livello normativo».

Il livello medio della ristorazione lariana à cresciuto negli ultimi anni. La possibilità di alzare ulteriormente l’asticella è legata anche alla possibilità di valorizzare i prodotti locali. Su questo il territorio fa fatica, una filiera non si inventa: «Il problema esiste - dice l’imprenditrice - per ragioni di carattere commerciale capita molto spesso che i nostri prodotti enogastronomici di eccellenza vadano all’estero, questo ci penalizza anche perché i nostri clienti stranieri hanno oggi un livello di cultura e consapevolezza in questo campo molto elevato. Io stessa confesso di avere scoperto prodotti italiani grazie ad alcuni ospiti stranieri».

La Piazzetta è stato una delle prime attività sul lago ad organizzarsi per lavorare tutti i giorni dell’anno e con la cucina sempre aperta: «Siamo stati i precursori del sette su sette - dice ancora Maria Teresa Gilardoni - abbiamo sempre creduto che assicurare il servizio a ogni ora della giornata sia fondamentale, solo gli italiani hanno orari fissi per i pasti, gli stranieri sono abituati a mangiare alle quattro o alle cinque del pomeriggio e credo che le attività debbano attrezzarsi per venire loro incontro. Il turismo lariano se vuole crescere deve puntare sulla destagionalizzazione, noi stiamo facendo la nostra parte in questa direzione».


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