Tessuti tecnici anti freddoIl grafene made in Como di Directa Plus è protagonista su Raiuno

A Unomattinaun lungo servizio dedicato all’azienda comasca che ha sede a ComoNext

Il grafene torna in primo piano per il suo utilizzo nei tessuti tecnici, specialmente invernali: durante la trasmissione Unomattina del 28 novembre, in onda su Rai 1, lo studio si è collegato con ComoNext, a Lomazzo, dove Directa Plus produce il grafene che viene mandato alle ditte tessili. Nel «regno del grafene», come l’inviato Massimo Tosi ha definito ComoNext, c’erano Giulio Cesareo, fondatore e amministratore di Directa Plus, e Laura Rizzi, general manager dell’azienda, che hanno spiegato il percorso del materiale a partire dalla grafite frammentata.

La grafite viene immessa in un “forno”, o più tecnicamente in una lancia al plasma, dove raggiunge altissime temperature, fino a 10 mila gradi, che è circa la temperatura del Sole. Con queste temperature la grafite esplode in verticale, espandendosi. Una singola scaglia di grafite infatti si può immaginare come una pila di fogli di grafene e il processo di trasformazione indotto dalla temperatura aumenta la distanza tra i singoli fogli, cambiando anche la struttura del materiale di partenza. Dal «super forno», come viene mostrato, esce della grafite super espansa, un materiale granuloso, voluminoso ed estremamente leggero. Le immagini trasmesse su Raiuno mostrano anche il passaggio in cui questo materiale viene trasportato e raffreddato per essere raccolto. Viene quindi disperso in una soluzione acquosa e successivamente asciugata, fino a formare delle mattonelle friabili che contengono l’80% di acqua e che sono dirette alle aziende tessili.

Un sacco pieno di grafite super espansa pesa appena un chilo e permette di produrre moltissimo tessuto tecnico: «Pensate che in un metro quadro di tessuto ci vogliono solo 2 o 3 grammi di grafene», spiega Cesareo. Le caratteristiche dei tessuti realizzati con il materiale prodotto a Lomazzo sono contestualizzate nel tema portante della trasmissione, quello dell’abbigliamento per resistere al freddo: «L’aggiunta di grafene ai tessuti permette di catturare il calore del corpo e tende a equalizzarlo, portando calore dalle parti più calde a quelle più fredde». Utilizzare tessuti contenenti grafene quindi aiuta a distribuire il calore dal tronco agli arti, in particolare durante l’attività fisica quando la muscolatura può moltiplicare il calore prodotto dall’organismo. «Con un brand di calzature stiamo testando una tomaia in grafene su scarpe da corsa in montagna, per fare in modo che le punte dei piedi ricevano un po’ di calore dalle parti che si sono raffreddate meno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA