«A Natale nessun giocattolo  Portami solo un canarino»
Il piccolo Gabriele con il papà Stefano e il nonno Pietro

«A Natale nessun giocattolo

Portami solo un canarino»

Caro Babbo Natale, quest’anno non desidero giocattoli. Vorrei, più di tutto, che mi portassi dei canarini».

Dice più o meno la classica letterina natalizia scritta da Gabriele Ronchi, un bimbo di otto anni che risiede a Porlezza. Altro che play station, diavolerie digitali, telefonini in grado di ogni diavoleria...

Una storia che, di questi tempi, rischia di apparire addirittura anacronistica ma che ha un suo preciso significato. Tempo fa Gabriele era stato col padre ad Agrinatura - la tradizionale rassegna di Erba - e si era soffermato, come rapito, dinanzi alla gabbie di canarini di Marco Gaffuri, espositore di Albese con Cassano.

Un vero e proprio colpo di fulmine, insomma.

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