Addio all’ex vigile Mandelli
Memoria storica di Albavilla

Aveva 88 anni. Gli inizi come conducente dello scuolabus

Se ne va una memoria storica e una persona che ha lasciato un segno profondo in almeno tre generazioni di albavillesi: si è spento Arnaldo Mandelli, 88 anni, che è stato vigile e messo del Comune di Albavilla tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Originario di Brembate, nella Bergamasca, dove era nato nel 1933, si era trasferito in paese nel lontanissimo 1954. Qui aveva preso servizio in Comune e aveva fatto famiglia, come ricordano le figlie, Laura e Alessandra.

Per alcuni anni ha guidato lo scuolabus, il vecchio pulmino del Comune, con il quale portava a scuola centinaia di alunni. Non un semplice autista, ma una persona che sapeva far divertire i bambini e i ragazzi con racconti e barzellette: aneddoti e ricordi indelebili che ieri, alla notizia del decesso, sono ritornati alla mente di molti.

Arnaldo, questa la cifra comune che tutti ricordano, sapeva coltivare rapporti profondi, che rimanevano nel tempo anche a distanza di molti anni. «Poi per 26 anni, fino al 1989, fu vigile in Comune – raccontano le figlie e il genero – Amava profondamente questo che a tutti gli effetti era diventato il suo paese. Ricordava tutto con una vera memoria ferrea, dalle vicende della storia del paese alle cose più spicce sui servizi e i sottoservizi. Amava il bosco e le montagne di Albavilla: il bosco fuori casa lo teneva come un giardino. In passato, quando era giovane, insieme ad altri volontari aveva contribuito alla sistemazione dell’area dell’Alpe del Viceré e, pur non essendo uno speleologo, era stato nel Buco del Piombo insieme al compianto amico e scalatore, Jack Canali».

Una vita intera per la sua Albavilla: negli ultimi anni, quando lo si incontrava in qualche evento o manifestazione, era sempre un piacere ascoltare i suoi ricordi sulla vita del paese.

I funerali dell’ex vigile si terranno venerdì 4 febbraio alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Vittore.

(Simone Rotunno)

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