Biacchi catturati e liberati altrove
Allarme a Merone e Lurago d’Erba

L’intervento dei vigili del fuoco. Si tratta di una specie innocua

Biacchi catturati e liberati altrove Allarme a Merone e Lurago d’Erba
Il biacco catturato a Merone e successivamente liberato
(Foto di Stefano Bartesaghi)

Due biacchi da recuperare in altrettanti giorni con l’intervento dei vigili del fuoco di Erba che li hanno prima catturati e poi liberati. È successo a Lurago d’Erba e a Merone, sempre con la segnalazione dei passanti o dei residenti. Il periodo caldo d’altra parte ha risvegliato anche il classico “scurzone”, a Merone il primo intervento in via Cesare Cantù. La zona è quella vicina alla Rsa Giovanni XXIII, dove dei passanti hanno segnalato la presenza di questo serpente di una certa lunghezza. Alla base della segnalazione c’è il timore si tratti di un serpente magari velenoso e in questo caso di dimensioni di un certo rilievo. Il biacco o “scursun”, come è noto, è una specie innocua ed è, anzi, molto utile laddove c’è presenza di topi e vipere.

A Merone i vigili del fuoco sono intervenuti per cercare il biacco e una volta recuperato è stato portato in una zona verde lontano dalle abitazione per essere liberato. Anche a Lurago sono stati avvertiti i vigili del fuoco di Erba, in questo caso il serpente era di dimensioni più contenute. Si trattava comunque sempre di un biacco, i pompieri erbesi lo hanno recuperato, come accaduto a Merone, e poi si sono impegnati per portarlo in un’area verde e liberarlo.Insomma i serpenti sono felici perché si trovano in una zona meno urbanizzata e gli umani anche perché non incontrano il rettile fuori dall’abitazione.

(Giovanni Cristiani)

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