Caso tamponi al Monza Calcio  Indagato medico di Monguzzo
Una foto di gruppo della squadra del Monza all’inizio di questa stagione (Foto by (dal sito ufficiale della società))

Caso tamponi al Monza Calcio

Indagato medico di Monguzzo

Nei guai Cristiano Fusi, marito del sindaco Marisa Cesana e già assessore a Merone. È accusato di esercizio abusivo della professione: sono state effettuate varie perquisizioni

È indagato dalla Procura di Milano in concorso con ignoti per esercizio abusivo della professione medica all’interno del caso dei tamponi del Monza Calcio il dottor Cristiano Fusi di Monguzzo. Persona conosciuta nell’Erbese anche per l’impegno politico come assessore a Merone e consigliere comunale a Monguzzo e soprattutto come marito del primo cittadino di Monguzzo, Marisa Cesana.

All’interno delle indagini sono state fatte delle perquisizioni con acquisizioni anche nella casa della coppia da dove è stato preso il telefono personale e un portatile, perquisizioni anche all’auto ed agli studi professionali. Controlli anche nella sede del Monza Calcio.

Ci sono dubbi sull’esecuzione dei tamponi, sulla loro provenienza e legati al personale che li ha eseguiti. L’indagine a carico di Fusi è per esercizio abusivo della professione medica perché chi effettuava il test è risultato privo titolo.

A coordinare l’indagine la Dda, il dipartimento che si occupa di criminalità organizzata, si vuole fare luce su tutti i passaggi dall’acquisto dei tamponi a come vengono processati fino al tracciamento finale di eventuali contagi.

Il Monza, tramite un comunicato stampa, si è già detto estraneo ai fatti: «L’Ac Monza è totalmente estranea alle notizie diffuse dagli organi di stampa circa il coinvolgimento del dottor Fusi in una indagine per esercizio abusivo della professione – questo afferma Francesco De Martino legale del club - Il Monza fa eseguire i tamponi molecolari al laboratorio San Giorgio inoltre per sicurezza da metà ottobre effettua anche i test rapidi antigenici e questi test sono tenuti da medici. Nei controlli il Monza è risultato in regola sotto tutti i profili, è stata fornita tutta la documentazione richiesta, le fatture di pagamento e i nomi dei medici».

«Il mio assistito non ha alcun collegamento con il Monza, ha realizzato questi tamponi per una struttura sanitaria, era uno dei tre medici che se ne occupavano a rotazione a Monzello – spiega l’avvocato di Cristiano Fusi, Michele Re di Erba -. Non è il medico sociale del Monza ne frequenta la squadra, è invece tutt’ora medico del Milan e della Nazionale italiana magistrati. L’impegno per il Monza era da libero professionista, mentre i test risulta siano stati acquistati da delle farmacie».

L’avvocato racconta di indagini ancora in corso: «Vorremmo capire da dove è scaturita questa indagine e quali elementi hanno portato alle perquisizioni».


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