«Cronoscalata sul monumento»  Ad Erba pazza idea per Terragni
La scalinata che verrebbe usata come tracciato di gara (Foto by Archivio)

«Cronoscalata sul monumento»

Ad Erba pazza idea per Terragni

L’erbese Mancardi chiede di fare disputare una gara sulla scalinata razionalista: «Al Comune non costerebbe nulla, gli sponsor ci sono e darebbe grande visibilità alla città»

Fino a centocinquanta persone si sfideranno per raggiungere la cima del monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni nel minor tempo possibile. Una “cronoscalinata” nel cuore della città di Erba, sulla falsa riga di quelle che si tengono nei grattacieli di tutto il mondo dall’Empire State Building di New York al Pirellone di Milano.

L’idea è dell’erbese Luca Mancardi, che ha avanzato la proposta al Comune a fine luglio: «Organizzerei tutto io, servirebbe a valorizzare il monumento di Terragni e a raccogliere soldi per beneficenza. Ma tutto tace da Palazzo Majnoni ». Mancardi - molto conosciuto a Erba e candidato consigliere alle scorse amministrative a capo di una lista civica - è un appassionato di sport. «Ho pensato che sarebbe bello portare a Erba un evento che ha successo in tutto il mond».

Per un pomeriggio Erba ospiterebbe una gara divertente - gli americani la chiamano Vertical Sprint - nata anni fa nell’Empire State Building di New York e presto imitata ovunque, da Londra a Berlino passando per Milano, con la scalata dal grattacielo Pirelli, piuttosto che a Verona, dove per qualche anno si è tenuta la cronoscalata alla Torre dei Lamberti.

«Io l’ho chiamata “cronoscalinata” in omaggio al monumento ai Caduti, che tutti gli erbesi chiamano “scalinata del Terragni”». L’ostacolo, come spesso accade, è la burocrazia. «Lo scorso 20 luglio ho scritto una lettera molto dettagliata indirizzata al sindaco Marcella Tili, al suo vice Claudio Ghislanzoni e all’assessore allo sport Angelo Cairoli, spiegando dettagliatamente il mio progetto. Sono passati quattro mesi, non ho ancora avuto una risposta: se è no, me lo dicano chiaramente».

In realtà l’assessore Cairoli non si dice contrario ma afferma: «È pur sempre un monumento ai Caduti, sarebbe opportuno chiedere il parere degli alpini».


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