Erba, 2mila ore di lavoro in un anno
Per farsi perdonare i piccoli reati

Sono 21 le persone che nel 2015 hanno svolto attività non retribuite a favore della città

Si tratta soprattutto di automobilisti che sono stati condannati per guida in stato di ebbrezza

Hanno lavorato gratuitamente per la città una media di sei ore al giorno sistemando muri e marciapiedi, supportando i volontari della protezione civile, cucinando e servendo pasti ai poveri. Sono l’esercito dei lavoratori socialmente utili, 21 persone che nel corso del 2015 hanno deciso di convertire pene per reati di lieve entità - nella maggior parte dei casi guida in stato di ebbrezza - in attività non retribuite, per un totale di 2.211 ore di lavoro.

Un fenomeno in crescita e sempre più diffuso nel Comune di Erba. Le ore di lavori socialmente utili nel 2014 furono 2.034: l’incremento percentuale da un anno con l’altro sfiora il nove per cento e solo nei giorni scorsi tre nuovi condannati hanno chiesto e ottenuto di scontare la propria pena in città, dove inizieranno a lavorare nelle prossime settimane. Molti altri seguiranno nel corso dell’anno.

«Abbiamo appena terminato il rendiconto sullo svolgimento dei lavori di pubblica utilità nel 2015 - dice il comandante della polizia locale Giovanni Marco Giglio, al quale vengono affidati i lavoratori a seguito della condanna - e possiamo parlare di tre gruppi di persone».

Sedici hanno operato direttamente per l’amministrazione comunale, per un totale di 1.759 ore: «Hanno fatto di tutto - ricorda il comandante - dalla pulizia di muri imbrattati a quella dei marciapiedi, dalla manutenzione dell’arredo urbano all’imbiancatura degli uffici pubblici».

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