Erba, dorme nell’atrio delle Poste
«Ma non vuole essere aiutata»

Si ripropone il caso della donna che con freddo e maltempo si ripara per la notte nell’ufficio in centro città

Erba, dorme nell’atrio delle Poste «Ma non vuole essere aiutata»
L’ufficio postale centrale di Erba, in via Petrarca
(Foto di Stefano Bartesaghi)

Di solito compare la sera, quando all’esterno inizia a fare troppo freddo. Si sdraia a terra, a pochi passi dal Postamat, e trascorre la notte nell’atrio di ingresso degli uffici postali; la mattina, con l’arrivo dei primi clienti, prende le sue cose e inizia a camminare per la città.Anche in questo dicembre 2020 tanti erbesi si sono imbattuti in una donna di mezza età che dorme in via Petrarca. Ancora una volta, come è accaduto nel 2018 e nel 2019, diversi cittadini raccontano di averle offerto aiuto, ma si sono sentiti rispondere che non ha bisogno di niente, vuole semplicemente restare lì. «Negli anni scorsi non l’avevo vista - racconta l’ex sindaco Filippo Pozzoli - l’ho incontrata per la prima volta qualche settimana fa. Ho provato a farla parlare un po’, ho cercato di entrare un minimo in confidenza, e mi sono permesso di chiederle se non fosse disponibile a trasferirsi in un alloggio più consono, magari gestito da qualche associazione». Pozzoli sarebbe stato pronto ad accollarsi parte delle spese, almeno per qualche settimana. «Era un po’ titubante, ma non mi ha detto no. Ho cercato qualche struttura pronta ad accoglierla, ma alla fine è stato più semplice rivolgermi a don Ettore Dubini e alla Caritas: il sacerdote è andato da lei, le ha portato una coperta e le ha offerto un posto in cui fare la doccia, ma per quanto riguarda il trasferimento in un appartamento non c’è stato niente da fare». Arrivati al dunque, la signora ha ripetuto a don Ettore che vuole trascorrere la notte lì, senza dare fastidio a nessuno. Altri cittadini hanno tentato di avvicinarla, come ha fatto l’ex sindaco. Qualcuno ha ottenuto una riposta brusca, altri sono riusciti a scambiarci qualche parola per sentirsi dire comunque che non ha bisogno di assistenza. Certo quella presenza silenziosa, quella dignità nel rifiutare qualsiasi aiuto, continua a colpire gli erbesi che passano da via Petrarca. A pochi giorni dal Natale, tanti vorrebbero regalare un po’ di conforto alla signora: ma tra sacchi a pelo e offerte di un alloggio, lei chiede solo di poter trascorrere la notte al caldo nell’atrio delle Poste, senza dover rispondere a troppe domande.

(Luca Meneghel)

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