Erba, lavori conclusi
«Ma il museo civico
è da reinventare»

L’assessore Vanetti e lo spazio espositivo a Villa Ceriani ancora in cerca di un conservatore

Le certificazioni arriveranno entro la fine del mese, il nuovo conservatore (forse) entro l’estate.

Sulla carta il civico museo di Villa Ceriani è pronto a ripartire, ma per farlo funzionare serve una rivoluzione: «Così non va bene - osserva l’assessore alla cultura Francesco Vanetti - va ripensato e legato a nuove iniziative». Anche perché presto potrebbe fargli concorrenza un nuovo museo virtuale sulla storia di Erba pensato per Villa Candiani.

Il tema del civico museo tiene banco da mesi, tra lavori per rispettare le normative di sicurezza e la ricerca di nuovo conservatore che prenda il posto di Barbara Cermesoni. Pochi giorni fa, in consiglio comunale, il capogruppo del Pd Enrico Ghioni ha lanciato l’allarme: «La struttura resta chiusa, senza una direzione senza prospettive. Più il museo resta chiuso, più sarà difficile farlo ripartire».

Lo sa bene anche l’assessore alla cultura, che invita a fare i conti con una realtà poco incoraggiante: «Partiamo dal presupposto che nelle annate migliori il numero dei visitatori non ha mai superato quota seicento, e si trattava principalmente di studenti accompagnati dagli insegnanti. Dividete seicento per i giorni dell’anno e avrete un’idea dell’afflusso giornaliero del nostro museo». La risposta è 1,6 visitatori al giorno.

«Entro la fine del mese - dice Vanetti - i funzionari depositeranno la Scia al termine dei lavori di messa in sicurezza degli impianti. Nel frattempo abbiamo cercato un nuovo conservatore, prima attraverso la mobilità (senza successo) e ora attraverso un concorso pubblico: contiamo di trovare il successore della Cermesoni per l’estate».

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