Erba, lunghe attese per i tamponi Ats
Una fila di 150 auto sul piazzale

Oltre un’ora per essere sottoposti all’esame”drive in” sul piazzale del Lariosoccorso nella giornata di sabato 22 agosto. L’Ats invita a rispettare gli orari

La paura per il rientro dalle vacanze all’estero e il rischio di aver contratto il Covid-19 passano anche da Erba. Lunghe file sabato 22 agosto alla postazione dei cosiddetti tamponi drive in dell’Ats nel piazzale del Lariosoccorso. Chi è convocato - si ricorda che non è possibile presentarsi spontaneamente ma la convocazione con data e orario avviene con una comunicazione via mail dell’autorità sanitaria - deve attendere il proprio turno senza scendere dal veicolo per poi essere sottoposto al prelievo nasale e farigeo al fine di accertare o meno la presenza del Covid-19. Il tampone può comunque essere richiesto e prenotato direttamente dal medico di medicina generale e pediatra tramite accesso al portale di Ats Insubria per diagnosi in presenza di caso sospetto.

Anche a Erba, dove i tamponi vengono effettuati dal Lariosoccorso, incaricato da Ats Insubria per la gestione e la raccolta dei campioni, si registra una forte impennata della richiesta di controlli in considerazione dei rientri dai Paesi esteri considerati a rischio: Spagna, Malta, Grecia e Croazia. Sabato 22 agosto a metà mattinata, c’erano oltre 150 mezzi in fila, in attesa di passare davanti alla postazione dove fisicamente si è sottoposti al tampone. Come fanno sapere gli organizzatori di questa preziosa attività di screening, la stragrande maggioranza di coloro che si mettono in fila per sottoporsi al testo, è rappresentata proprio da coloro che stanno rientrando dalle vacanze all’estero.

Nonostante l’organizzazione e la distribuzione su più fasce orarie, il piazzale del Lariosoccorso è stato preso d’assalto: gli organizzatori dell’attività di drive through sottolineano che le lunghe attese sono dovute in primis all’impennata di richieste di tamponi arrivate negli ultimi giorni, che rispecchiano una situazione preoccupante dell’andamento generale della pandemia. Le file si formano poi anche perché molti si presentono anche in anticipo rispetto agli orari indicati. Il risultato è la lunga colonna di automobili, con tempi di attesa che hanno superato l’ora.

(Simone Rotunno)

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