Erba, piazza Mercato senz’auto

Spunta l’idea di una proroga

L’incontro tra sindaco e assessori e la delegazione di commercianti che ha raccolto tremila firme contro il progetto che dovrebbe partire l’1 marzo

Erba, piazza Mercato senz’auto Spunta l’idea di una proroga
L’incontro in municipio tra i commercianti di piazza Mercato, il sindaco e gli assessori
(Foto di Stefano Bartesaghi)

Due ore di confronto e una conclusione che fino a poco prima non era neppure immaginabile. Spunta l’idea di una proroga del progetto di togliere i 29 posti auto dalla parte rialzata di piazza Mercato. Non un rinvio dell’idea di renderla pedonale, ma una proroga per permettere il confronto (per altro sollecitato) tra amministrazione e commercianti che in quella zona hanno attività avviate da decenni oppure freschissime e che si sono trovati a fare i conti con una delibera con scadenza 1 marzo 2018. Da quella data, praticamente da quando se ne sarà andata l’ultima bancarella del mercato del giovedì, l’accesso alla piazza sarà sbarrato dalle transenne. Addio parcheggio davanti ai portici e dunque prossimo alle attività come avviene da cinque anni a questa parte. Certo, l’amministrazione ha previsto altri 21 posti a disco orario nelle vicinanze ma evidentemente non è bastato a convincere i commercianti che in pochi giorni hanno raccolto tremila firme tremila. Un numero di adesioni clamoroso. L’incontro in municipio tra i commercianti e il sindaco Veronica Airoldi accompagnata dagli assessori ha permesso a tutti di ribadire progetti e convinzioni, ma alla fine i commercianti hanno ottenuto la garanzia dal sindaco di prendere in considerazione l’idea di una proroga del provvedimento. Per partecipare al disegno futuro di piazza del Mercato affinché diventi quel salotto che tutti chiedono e vogliono. Una proposta che il sindaco Airoldi non ha avuto difficoltà ad accogliere e - anzi - a sposare. «Sono favorevole a una proroga. Ma per decidere devo prima confrontarmi con la maggioranza» ha detto il primo cittadino a “La Provincia”. Insomma, si passa alla conta. E i commercianti sperano. L’1 marzo è giovedì, appena dietro l’angolo.

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