Erba, troppo vicini al mercato  «Torniamo a misurare la febbre»
Tutti con le mascherine il 28 maggio al mercato di Erba. Ma le distanze non sono state minimamente rispettate

Erba, troppo vicini al mercato

«Torniamo a misurare la febbre»

Il Comune valuta maggiori controlli per l’appuntamento del giovedì. Ma Confcommercio sollecita il ritorno a un’unica esposizione con 140 bancarelle

L’amministrazione comunale ha dimezzato i banchi degli ambulanti, ma la misura non sembra sufficiente per evitare gli assembramenti. Il problema è stato sollevato su Facebook da numerosi cittadini, preoccupati alla vista delle troppe persone presenti giovedì 28 maggio nell’area di piazza del Mercato: tutti con le mascherine sul volto, ma incuranti delle distanze di sicurezza. Le fotografie sono arrivate anche sullo smartphone del sindaco Veronica Airoldi: «Così non va - dice - dalla prossima settimana incremento i controlli e riporto il termoscanner all’ingresso». Facciamo un passo indietro. Se il mercato dei generi alimentari - posto sulla strada pedonale di collegamento fra la piazza e via Battisti - ha ripreso da diverse settimane, gli ambulanti specializzati in vestiti, calzature e oggetti per la casa sono tornati in piazza per la prima volta la scorsa settimana. Per scongiurare assembramenti, l’amministrazione comunale - d’accordo con le associazioni di categoria - ha posto una regola: si fa a turni, 57 banchi un giovedì e i restanti 59 il giovedì successivo. La prima settimana, con le prime 57 bancarelle, tutto è filato liscio: c’era gente, ma nessun assembramento. Il 28 maggio, quando è toccato alle altre 59 bancarelle, la situazione è cambiata. La situazione è cambiata quando è intervenuta la protezione civile, verso mezzogiorno. «Siamo stati colti di sorpresa - dice Airoldi - anche perché il giovedì precedente era andato tutto per il meglio. Abbiamo sottovalutato la situazione, lo dico chiaramente, ed è evidente che in piazza c’erano troppe persone e troppo ravvicinate. Facciamo tesoro di quanto accaduto, dalla prossima settimana si cambia. Controlleremo l’area con un maggior numero di volontari della protezione Civile per contingentare gli ingressi. La legge non lo prevede più come un obbligo, ma sto pensando anche di reintrodurre la misurazione della temperatura corporea all’ingresso: è anche un modo per avere un’idea più chiara di quante persone entrano».

(Luca Meneghel)


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