Erba, Zoffili inseguito e insultato: «Sono sfuggito a un pestaggio»

Il caso Lunedì sera il parlamentare è stato minacciato da un uomo che gridava morte a Salvini. «Non avrei mai immaginato una cosa del genere in centro, ho denunciato ai carabinieri»

Erba, Zoffili inseguito e insultato: «Sono sfuggito a un pestaggio»
La sede della Lega a Erba dove Zoffili ha trovato riparo mentre era inseguito da un uomo

«Ma non l’hanno ancora ammazzato Salvini?». Quella che pareva una stupida provocazione si è trasformata in un tentativo di aggressione ai danni del deputato Eugenio Zoffili. I fatti risalgono alla serata di lunedì, il consigliere leghista ha trovato rifugio nella sede del partito di via Plinio e ha chiamato il 112. Indagano i carabinieri di Erba, Matteo Salvini ha assicurato che sporgerà a sua volta denuncia.

Ora che si sono calmate le acque, Zoffili ha deciso di raccontare l’accaduto. «È successo lunedì intorno alle 19.30, poco prima della seduta di insediamento del consiglio comunale. Avevamo in programma una riunione del partito nella nostra sede di via Plinio, per poi spostarci in municipio. Ho parcheggiato la macchina e stavo camminando verso l’ingresso, quando ho sentito un urlo proveniente dal bar lì vicino: “Ma non l’hanno ancora ammazzato Salvini?”».

Appena si è girato, Zoffili ha visto delle persone davanti al bar. «Onestamente pensavo fosse una provocazione amichevole, o addirittura uno scherzo da parte di qualcuno che mi conosce. Erano le 19.30, eravamo nel cuore della città, mai avrei pensato a qualcosa di serio. Quindi ho risposto scherzando “No, prima devono passare sul mio corpo” e ho fatto per avvicinarmi a quelle persone, per capire se le conoscessi».

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