Guerra, paura per una comasca
«Mia figlia dispersa in Ucraina»

Diciottenne residente ad Alserio, disabile, si trova in una città sotto assedio

Guerra, paura per una comasca «Mia figlia dispersa in Ucraina»
Un momento della manifestazione pacifista organizzata dalla comunità ucraina in piazza Cavour
(Foto di butti)

Una diciottenne comasca, figlia di una donna di origini ucraine titolare di un’impresa commerciale in Brianza, da venerdì è dispersa in Ucraina dov’era andata a trovare la nonna materna.

La giovane, Alessia Viter, è rimasta bloccata nella cittadina di Dnipro quando è scattata l’invasione delle truppe di Putin.

«Due settimane fa - racconta mamma Iryna - siamo andate in Ucraina da mia madre. E Alessia è rimasta con lei, mentre io sono tornata a casa perché dovevo lavorare. Quando è scoppiata la guerra ho sentito lei e mia madre: dovevano andare a prendere un treno per scappare verso il confine. Da venerdì non ho più loro notizie».

«Chiedo a gran voce un aiuto alle autorità italiane - è l’appello che la signora Viter lancia attraverso La Provincia - C’è una giovane italiana, disabile, che è dispersa chissà dove in un territorio dov’è scoppiata la guerra. A me interessa solo sapere dove si trova e che sta bene, poi ci penso io ad andare a prenderla e a riportarla a casa».

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