Il Giro di Lombardia a Ferragosto  Muro di no a Magreglio e Sormano
Il passaggio del Giro di Lombardia davanti al santuario del Ghisallo (Foto by Roberto Gandola)

Il Giro di Lombardia a Ferragosto

Muro di no a Magreglio e Sormano

Sindaci sorpresi e preoccupati: «Data sbagliatissima. Quel giorno c’è già molta gente sulle nostre strade». Lettera al prefetto

Dal Ghisallo al Muro è unito il fronte del no al Giro di Lombardia nella data del 15 agosto 2020. Due Comuni simbolo per il ciclismo, Magreglio con il Ghisallo e Sormano con il Muro, sono contrari alla possibilità la classica quest’anno passi nei paesi in una giornata in cui ci sono già problemi di gestione del traffico in un momento in cui, per altro, si deve pensare anche a garantire il distanziamento sociale. Anche Patrizia Mazza, presidente della comunità montana e sindaco di Lasniga, è estremamente critica nei confronti della data scelta per una delle cosiddette “corse monumento” del ciclismo professionistico internazionale. «La giornata è sbagliata, il 15 agosto è già ingestibile. Come è possibile organizzare una grande manifestazione in quella data?», esordisce Danilo Bianchi sindaco di Magreglio e del Ghisallo.

La folla di appassionati che incoraggia i corridori del “Lombardia” alle prese con il Muro di Sormano

La folla di appassionati che incoraggia i corridori del “Lombardia” alle prese con il Muro di Sormano
(Foto by Andrea Butti)

«Bastava organizzarlo o prima o dopo Ferragosto – gli fa eco il collega di Sormano Giuseppe Sormani - Il 15 agosto non ci saranno nemmeno i volontari che giustamente vorranno passare Ferragosto in famiglia». Sono molte le preoccupazioni dei sindaci legate all’emergenza sanitaria. Un’emergenza che molti sembrano avere già scordato. A Magreglio il sindaco ha chiuso con apposita ordinanza il parcheggio del Ghisallo per evitare l’assembramento che a Ferragosto potrebbe essere invaso per il Lombardia: «Come possiamo far rispettare il distanziamento sociale? Abbiamo un solo vigile e non posso fare molto – spiega Bianchi - Scriverò al prefetto per dirgli che non abbiamo gli uomini per garantire controlli e distanziamento sociale per il 15 agosto». «La Valassina è già invasa dalle auto quel giorno – continua Bianchi - Il rischio è di avere persone in coda per tre ore che poi decidono di recarsi altrove, è un danno anche per i ristoratori». «Ho parlato con l’organizzazione esprimendo i miei dubbi – aggiunge Sormani - e ho ribadito che sarebbe complicato gestire una giornata simile».

(Giovanni Cristiani)


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