Il porta a porta del sindaco sfiduciato  A Lambrugo è già campagna elettorale
Da sinistra Carlo Cadioli, Giuseppe Costanzo, Mattia Mainetti e Gianluca Cattaneo con le lettere

Il porta a porta del sindaco sfiduciato

A Lambrugo è già campagna elettorale

La lettera di Giuseppe Costanzo e dei suoi fedelissimi consegnata alle famiglie

C’è posta per te. La crisi politica e la sfida per le elezioni amministrative anticipate, che si terranno nella primavera 2020, passa per il porta a porta.

L’ormai ex sindaco, Giuseppe Costanzo, insieme agli ex consiglieri che gli sono rimasti fedeli, Carlo Cadioli, Mattia Mainetti e Gianluca Cattaneo, ha passato il weekend di porta in porta per imbucare una lettera in cui dice la sua sulla fine anticipata del mandato, a solo un anno e mezzo dalla sua rielezione, ottenuta con il 73,5 per cento dei voti.

Le dimissioni choc

Lo scorso 31 ottobre Costanzo è stato di fatto sfiduciato, a causa delle dimissioni della sua vice, Elisa Marini, insieme a tre consiglieri della maggioranza (Alessio Abinti, Barbara Pirovano e Giovanni Ruggiero) e a tutti i consiglieri di opposizione (Maurizio Mappelli, Vasco Dossena e Gianluca Scalzotto).

La sfida porta a porta era già stata lanciata dai dimissionari dissidenti che, nelle stesse ore della caduta del sindaco, avevano distribuito una lettera ai cittadini in cui spiegavano le loro ragioni: in sostanza «Costanzo decideva tutto da solo, ogni richiesta di chiarimento era vista come un eccesso di democrazia e non si poteva più proseguire». Costanzo, dopo lo choc iniziale , ha deciso di intraprendere quella che sarà la lunga marcia verso il voto nel paese che nel frattempo è retto dal commissario, il viceprefetto Michele Giacomino.

Sorrisi, strette di mano, voglia di parlare e di spiegare: questa la scelta di Costanzo e dei suoi fedelissimi.

«La nostra lista civica “Progetto per Lambrugo” è in campo e ci sarà – conferma l’ex sindaco – Troppo presto per decidere se sarò io il candidato sindaco: si vedrà. Ora però siamo in mezzo alla gente, che ci accoglie e ci invita a proseguire». Costanzo e i suoi attaccano «l’ atto irresponsabile», che ha condannato il paese al commissariamento e ricordano le opere in programma, che ora resteranno in stand by, tra cui le realizzazioni dell’asilo nido e della nuova mensa e sala polifunzionale alle elementari.


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