La fuga dall’Ucraina bombardata
Sono salvi i due fratelli di Asso

La felicità della mamma che li attende a casa: «Finalmente al sicuro»

La fuga dall’Ucraina bombardata Sono salvi i due fratelli di Asso
I fratelli di Asso con il padre e altre persone che sono riuscite a lasciare l’Ucraina

Sono in salvo i due studenti universitari di Asso rimasti bloccati in Ucraina, a Kharkiv per la precisione, dall’inizio dell’invasione russa.

Stanno bene e hanno raggiunto l’Ungheria da dove hanno potuto scattare alcune foto sorridenti con la certezza di essersi lasciati il peggio alle spalle.

I Lankachandra, sorella e fratello: Janani di 23 anni e Mithila di 19 anni, si sono mossi dalla cittadina ucraina all’inizio dei bombardamenti, hanno preso il treno fino ad arrivare nei pressi del confine dove sono rimasti in attesa del momento giusto per raggiungere l’Ungheria dove sono giunti nella giornata di mercoledì 2 marzo

Con loro anche la piemontese Simona Mercantini , piemontese, professoressa di Filologia Romanza e Traduzione presso Università nazionale di Kharkiv , ad attenderli in Ungheria che anche papà Madhura per un abbraccio liberatorio, e il siciliano Salvo Strano.

I due giovani sono accompagnati dal loro cane Valù con cui hanno fatto anche il tragitto dall’Italia all’Ucraina anni fa. Janani e Mithila vivevano tra Asso ed Erba prima di intraprendere l’esperienza di studio in Ucraina

La mamma originaria dello Sri Lanka, Chandani Menuwara, 49 anni 24 dei quali trascorsi in Italia, abita ad Asso ed è felice delle notizie che arrivano dall’est anche se è restia a parlare del viaggio perché vorrebbe prima riabbracciare i suoi figli. «Sono in Ungheria, hanno superato il confine – spiega non senza commozione - Sono contenta, sono al sicuro l’importante è questo. Mi dicono che il viaggio è stato tranquillo considerata la situazione».

«Credo ora resteranno in Ungheria per qualche giorno, sono ancora colpiti da quanto accaduto - aggiunge la mamma - Mithila mi dice che sente ancora il rumore dei bombardamenti. Per loro deve essere stato difficile. Resteranno in Ungheria per alcuni giorni per tranquillizzarsi prima di rientrare in Italia, non ho idea quando».

(Giovanni Cristiani)

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