L’abbraccio del prefetto ai famigliari del comandante e del brigadiere. Giovedì i funerali e il parroco invita tutti al silenzio

La tragedia di Asso Andrea Polichetti in visita alla stazione ad Asso. Da domani la camera ardente in Comune

Preghiamo, preghiamo, preghiamo: tre volte preghiamo. Così il parroco di Asso monsignor Giuseppe Morstabilini ha  esordito durante la messa di domenica toccando con la consueta delicatezza l’argomento purtroppo sulla bocca di tutti, ovvero quanto accaduto nella caserma dei carabinieri di Asso.  Intanto ieri pomeriggio in paese è arrivato anche il prefetto di Como Andrea Polichetti che si è intrattenuto in caserma con gli amministratori e i militari per poi salire negli appartamenti delle due famiglie.

Molto partecipata, come detto, la cerimonia religiosa. «Siamo radunati quest’oggi come ogni domenica per celebrare l’Eucaristia e abbiamo tutti nella mente e nel cuore quanto è capitato nella nostra comunità negli ultimi giorni che ci ha profondamente toccato e turbato, vogliamo anche in questa messa come comunità continuare a pregare per tutte le persone coinvolte – ha spiegato il monsignore nell’omelia- Non sta a noi giudicare, fare analisi o trarre delle conclusioni, invece dobbiamo raccoglierci in un silenzio carico di affetto e di rispetto per tutte le persone che sono state coinvolte».

L’invito è alla preghiera: «Come abbiamo già fatto nei giorni scorsi comunitariamente e credo anche personalmente, oggi lo facciamo come comunità celebrando l’eucarestia: preghiamo, preghiamo e preghiamo. Abbiamo tanti motivi anche per ritrovarci a celebrare, motivi personali e motivi comunitari».

Preghiamo preghiamo, preghiamo e poi la richiesta di mantenere il silenzio in uno dei periodi più difficili per la comunità del paese centro della Valassina. Mentre la comunità sta cercando di elaborare una situazione mai affrontata in precedenza, ieri pomeriggio si è tenuta una riunione si sono definiti meglio i contorni dell’ultimo saluto al maresciallo Doriano Furceri che, come anticipato ieri, si terrà in paese. Confermata la data della camera ardente (mercoledì) e del funerale, previsto invece per giovedì.

«Ieri è arrivato in caserma il prefetto che ha ringraziato l’amministrazione, l’Arma ed è poi salito negli appartamenti dalle famiglie – spiega il sindaco di Asso Tiziano Aceti -. Mercoledì arriva la salma di Doriano Furceri che resterà nella sala consiliare del Comune allestita come camera ardente. Il funerale è previsto in parrocchiale alle 14,30 di giovedì, ma gli ultimi dettagli organizzativi saranno definiti domani».

La salma non sarà tumulata ad Asso, ma è soltanto un’indiscrezione in attesa di sapere le volontà della famiglia. Ad Asso quanto accaduto in caserma resta comunque un triste argomento di discussione e in molti esprimono la loro vicinanza anche al brigadiere Antonio Milia, molto conosciuto in paese.

«Semplicemente sono brave persone, lui e la moglie si sono dati sempre da fare per il paese, per l’oratorio. Dispiace quanto accaduto, conosco tutta la famiglia, grandi lavoratori. Lui era sempre disponibile e sorridente, quando mi vedeva mi chiedeva sempre dei figli. Non posso parlarne certo male, poi non voglio giudicare o entrare nello specifico di quanto accaduto. Sono vicina anche a tutti i carabinieri di Asso, c’era un clima famigliare fino ad un paio di anni fa quando mi capitava di visitare la caserma».

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